Il Cittadino

Rovigo, un’estate senza chiosco

La decisione è stata presa: il chiosco verrà demolito e trasportato in una discarica

Rovigo. Già vi avevamo raccontato dell’inizio dei lavori per la demolizione dell’ex biglietteria di Piazzale di Vittorio, ormai divenuta un piccolo mostro architettonico. L’amministrazione, capitanata dopo le dimissioni del consiglio comunale di Rovigo dal commissario prefettizio Nicola Izzo, pare voler continuare su questa linea. Ed infatti ora vuole procedere alla demolizione del noto chiosco di Piazza Merlin. Per gli abitanti di Rovigo, si profila un’estate senza chiosco.

La decisione

Insomma, la decisione è stata presa: un vero e proprio stop al chiosco. L’amministrazione ha emanato un’ordinanza di abbattimento del chiosco, facendo accelerare l’iter per la demolizione. I lavori avranno luogo entro la fine del mese, al massimo entro i primi di giugno.

Particolari le modalità operative della demolizione. Non saranno le ruspe a procedere all’abbattimento. Il chiosco verrà invece segato alla radice con dei macchinari particolari, alzato di peso, caricato su un camion speciale e trasportato in un deposito del Comune.

Rovigo estate senza chiosco

La burocrazia

Anche in questo caso c’è la burocrazia a rallentare i lavori. Daniele Zago, il titolare dell’immobile, che possiede anche l’edicola vicina, ormai chiusa da un pezzo, si è infatti trasferito alle Canarie dopo aver perso lavoro e casa.

Questa circostanza va a provocare dei rallentamenti perché è necessario avvisare il proprietario con congruo anticipo. Il comune per il momento si accollerà tutti i costi di demolizione e trasporto, per un totale di circa 30mila euro. Poi però manderà il conto al proprietario all’estero. Il commissario prefettizio, Nicola Izzo, provvederà ad effettuare una variazione di bilancio comunale per reperire i fondi.

Fortunatamente, al termine dei lavori di abbattimento e trasporto, il chiosco non rimarrà però a giacere per anni in discarica. L’amministrazione ha infatti stabilito che, se nessuno lo reclamerà, sarà venduto come ferrovecchio. In questo modo si cercherà di recuperare, almeno in parte, i costi di demolizione, di trasporto e di smaltimento. Oltre ovviamente alle spese per la sistemazione della pavimentazione di Piazza Merlin.

 Le polemiche

Il Chiosco è stato un’istituzione per i cittadini di Rovigo, un appuntamento fisso delle domeniche pomeriggio per chi voleva farsi una passeggiata in centro e prendere un gelato o un cappuccino.

Lo scorso gennaio, Michele Cavallaro, dirigente del settore lavori pubblici del Comune di Rovigo, aveva firmato il documento con cui ordinava a Zago di abbattere la struttura.

Ma non sono mancate in questi ultimi mesi le polemiche sulla struttura. «L’ordinanza? Nulla è irreversibile», aveva detto questo inverno il consigliere comunale Paolo Avezzù. Il politico aveva chiesto subito di «trovare una soluzione perché il chiosco resti lì dov’è. La soluzione per farlo è semplice», aveva dichiarato il politico, affermando di averla anche illustrata al sindaco.

Nonostante le polemiche, la storia del chiosco pare aver trovato un epilogo. A Rovigo, a quanto pare, ci aspetta un’estate senza il chiosco.

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