San Donà di Piave, la Polizia Locale ritrova i ricordi sottratti nel Cimitero

Si conclude una vicenda molto triste. Grazie a un’indagine condotta direttamente dal vicecomandante della Polizia Locale di San Donà di Piave, Paolo Carestiato, con la collaborazione determinante del Comando di Musile.

Rinvenuti i ricordi di cui era stata denunciata la scomparsa dalle tombe del cimitero di San Donà di Piave e, probabilmente, da quello di Passarella. Tra gli elementi più strazianti l’individuazione con assoluta certezza di alcuni oggetti, di enorme valore affettivo quanto privi di valore economico, lasciati da una madre e un padre sulla tomba della loro bambina. La sottrazione era avvenuta il giovedì precedente la Pasqua. Da allora si è sviluppata una lunga indagine da parte della Polizia Locale.

Si è conclusa ieri mattina con la denuncia a piede libero di una persona di cittadinanza italiana, residente in un Comune del sandonatese, dopo una perquisizione nella sua abitazione durante la quale sono stati rinvenuti gli oggetti scomparsi. «É una situazione molto triste – spiega il vicecomandante Carestiato – Verosimilmente la persona individuata compulsivamente sottraeva ricordi dai cimiteri per accumularli in casa propria. Siamo di fronte a una persona che ha bisogno di aiuto».

Gli oggetti sequestrati, tra cui rosari, statuine, giocattoli, peluche, oggetti sacri sono in corso di trasferimento al Comando di Polizia Locale in via Ungheria Libera. «Invitiamo chi avesse subito sparizioni di ricordi dalle tombe dei propri cari a rivolgersi al Comando nei normali orari di apertura – conclude il vicecomandante – Si invita a tenere conto della delicatezza della situazione e a non aggiungere dolore a chi già lo ha provato».

Pierluigi Tamburrini