San Donà, primo turno serale per la Polizia Locale: soccorsa la vittima di un malore

Primo turno serale per la Polizia Locale di San Donà di Piave dopo l’adozione dell’armamento. E primo intervento, nello specifico il soccorso prestato alla vittima di un malore.

 A distanza di poche settimane dalla dotazione di pistole Beretta per gli agenti di Polizia Locale, e della prima uscita pubblica di una pattuglia armata, in occasione del Raduno Bersaglieri, arriva il pattugliamento serale. Peraltro l’armamento della Polizia Locale è condizione proprio per permettere servizi anche in orario serale e notturno.

«Un terzo turno strutturato e continuativo non è ciò che in questo momento serve alla Città e rappresenterebbe anche una cattiva utilizzazione di risorse già esigue – precisa il sindaco Andrea Cereser  – La necessità è quella di verificare, dopo le 20, l’attività di somministrazione per quanto riguarda gli aspetti del rispetto degli orari per la musica e la vendita di alcol ai minori, o la sicurezza in specifici punti della Città, a fronte di segnalazioni o di situazioni concrete accertate di ufficio».

 È quanto avvenuto in occasione del primo servizio notturno da parte di una pattuglia di tre agenti. Effettuati passaggi in zone oggetto di segnalazioni, quali Giardini Agorà, Vicolo Nuovo, Piazza IV Novembre. In quest’ultimo luogo, peraltro, la pattuglia ha soccorso un cittadino 50enne, residente a Salgareda, che ha avuto un malore. L’uomo è riuscito a chiedere aiuto agli agenti lamentando un forte dolore al torace, che poteva far presumere problemi cardiaci. Gli agenti hanno chiamato l’autoambulanza assistendo l’uomo fino al suo arrivo.

Il pattugliamento, svolto quasi tutto a piedi, ha riguardato anche via Battisti, piazza Rizzo, alcuni locali dove si esibivano gruppi musicali, villa De Faveri dove si teneva una manifestazione. Un giro di perlustrazione in auto è stato effettuato nell’immediata periferia. «Sono stati effettuati più passaggi sulle stesse vie proprio per far notare gli agenti – spiega il comandante Marino Finotto – Vogliamo che, al di là dell’aspetto repressivo, i cittadini sappiano di poter contare su passaggi della Polizia Locale cui rivolgersi, come è avvenuto al signore colpito da malore».

 Pierluigi Tamburrini