Il Sestante News sbarca nella metropoli meneghina

Questa è la settimana di Milano e noi non potevamo non esserci…

Coccolati dal clima più primaverile degli ultimi anni, sotto un cielo azzurro e con una leggera brezza rinfrescante, arriviamo alla Bit – Borsa Internazionale del Turismo che torna in città nei favolosi padiglioni della Fiera Milano City. In attesa di immergerci nelle giornate del Salone del Mobile e del suo magico “Fuori salone” dei quali ci occuperemo con un altro  “pezzo” dedicato ad hoc, abbiamo trascorso l’intera giornata nella fiera di settore più importante in Italia.

Eccoci dunque a soli 20 minuti dal Duomo e quasi ci sembra di tornare all’Expo 2015, passati i tornelli, si incontra mezza Italia e quasi tutto il mondo.
Da turisti a viaggiatori: questa è la trasformazione che, in questi ultimi anni, non è più solo una tendenza, ma un’evoluzione che sta sempre più volgendo al termine, tanto significativa da essere entrata nel linguaggio comune sia degli operatori di settore che dei fruitori stessi dei “viaggi”. Viaggiatori ai quali non basta più “visitare”, ma persone che vogliono immergersi nell’esperienza della destinazione con tutti i cinque sensi. Gustare i sapori, ascoltare i suoni delle lingue e delle musiche, ammirare i paesaggi e osservare i dettagli dell’arte e della cultura, e poi “vivere” usi e costumi entrando in sintonia con i luoghi nei modi più diversi, dalla camminata all’immersione, agli sport estremi.

Professionisti e viaggiatori durante la visita possono vivere in prima persona l’esperienza del nuovo turismo guidati dai propri stili di vita.

Per gli amanti della vacanza nella natura, la meta più trendy di quest’anno è il Sud Italia: Abruzzo e Molise stanno diventando autentici paradisi per il cicloturismo grazie a percorsi unici tra mare e monti lungo gli antichi tratturi che toccano il Parco Nazionale della Majella e borghi di charme come Roccaraso o Vastogirardi, oltre naturalmente al “piccolo Tibet” italiano, il Gran Sasso.

Per un evergreen come la vacanza culturale la meta più accreditata sono le Marche: dove la meraviglia delle Città UNESCO, Urbino e Fabriano (la città della carta), si sposa nella luce unica del paesaggio con l’arte di Raffaello o Lorenzo Lotto e con le mille celebrazioni tradizionali. E non può mancare una tappa anche in Veneto, con il suo impressionante portfolio di città d’arte di cui tre (Venezia, Verona e Vicenza) dichiarate Patrimonio UNESCO. Per vivere in maniera più completa l’unicità della Serenissima, moltissime sono le proposte e, per uscire dai sentieri più battuti, tutte da scoprire quelle dei Lidi di Chioggia con le loro famose casette di pescatori dai colori sgargianti.

A Bit 2017 il Veneto è un must anche per i professionisti del business travel, dato che la Regione ha scelto di essere presente tanto nell’area Leisure quanto in quella MICE – Meetings, incentives, conferences and exhibitions, o Meetings, Incentives, Conferences, and Events – (dove abbiamo scovato una proposta originalissima dedicata in particolare ad aziende, imprenditori, gruppi culturali ed associazioni della quale vi parleremo tra poco, perchè abbiamo fatto una scoperta davvero affascinante). Così come la Puglia che, dopo avere scalato le classifiche delle mete di vacanza più ambite – anche per i matrimoni VIP – grazie al suo mix unico di natura, cultura e una felice tradizione enogastronomica, oggi si propone come destinazione nel settore convegnistico affiancando ai tradizionali poli espositivi anche castelli, dimore storiche, ville e masserie ristrutturate, in location dai paesaggi unici.

E ancora la Toscana: qui gli appassionati dello sport del momento, il fitwalking, possono unire storia, cultura e attività fisica camminando lungo la Via Francigena, mentre chi vuole concedersi una pausa di lusso può scegliere, per esempio, uno dei tantissimi wine resort di alta gamma della regione, che insistono su alcuni dei terroir più prestigiosi del mondo come il Chianti e il Montalcino. E se l’offerta storico-artistica toscana non ha bisogno di presentazioni, sul fronte congressuale la Regione, tra poli principali e location di charme “minori”, attira ogni anno oltre 3 milioni di turisti business.

E poi, dopo questo Grand Tour d’Italia si cambia padiglione e si sbarca nel “resto del mondo”.
Il nuovo modo di vivere il viaggio sta cambiando faccia anche al mercato outgoing. E la presenza internazionale a Bit 2017 riflette questa evoluzione, uscendo dai sentieri battuti per dare grande spazio alle destinazioni emergenti più originali e inaspettate accanto alle mete internazionali preferite dagli italiani: come gli Stati Uniti dei parchi nazionali e delle metropoli costiere – da New York a Los Angeles, da Boston a San Francisco – o le esperienze tematiche come i viaggi “musicali” nel Tennessee del country o nella Louisiana del jazz.

Nel bacino del Mediterraneo, la sorprendente Albania, con i suoi 360 km di coste intatte, punteggiate di isolette, ma anche città storiche e terme come Elbasan; e l’Algeria, dove alle antiche città-fortezza come Orano e Tamanrasset si uniscono i moderni resort lungo spiagge bianchissime.

Gli amanti delle vacanze all’ombra delle palme non possono perdersi invece i Caraibi “diversi” del Belize, ex colonia inglese nell’antico Yucatán maya, mentre per chi punta ai Mari del Sud la novità è la Nuova Caledonia, natura e cultura tribale pressoché intatte a poche ore di volo dall’Asia o dall’Australia. Gli irriducibili della vacanza-avventura cercano l’Uganda, cuore verde dell’Africa Centrale, l’Ecuador e il Guatemala, tra foreste subtropicali, coste del Pacifico e incontro con i popoli indios, l’Etiopia sospesa fra le ancestrali tradizioni copte e una natura dai colori e dalla luce unici.

Per un viaggio culturale oltre le solite mete, la scelta è vasta: si va dalla Turchia sulle orme di antichi popoli come i Frigi o gli Ittiti – ma anche lungo le strade di San Paolo – ai templi khmer unici al mondo della Cambogia, dal passato persiano alle grandi città sante dell’Iran. Ma anche il Giappone, mix di modernità e tradizione tra le mete più gettonate del momento in Asia, o l’Argentina, il più europeo dei Paesi latinoamericani, dove al fascino Belle Époque di Buenos Aires, la “Parigi del Sudamerica”, si affianca la natura mozzafiato delle Ande, della Patagonia o delle pampas del Nord.

E se il motivo del viaggio è una luna di miele, o un matrimonio a piedi scalzi sulla spiaggia? Mauritius, votata come una dei 5 luoghi preferiti al mondo per sposarsi, rimane una delle mete top grazie al connubio di spiagge bianche, mari cristallini e poca burocrazia, ma anche la Thailandia dove è possibile organizzare facilmente una cerimonia davvero indimenticabile .

Una fiera dunque, ma anche e forse soprattutto un luogo di incontri e di proposte originali: qui di seguito tre ritratti di tre protagonisti che abbiamo selezionato tra i tanti fatti alla BIT; tre possibili opportunità per i nostri lettori: viaggi in un paese tutto da scoprire a poche ore dall’Italia, una realtà veneziana unica per privati ed aziende ed una selezione di mete turistiche curate con la filosofia del viaggio su misura il “taylor made”.

Allo Stand di Israele abbiamo conosciuto Judith Sisa. Giovanissima imprenditrice italiana, milanese , poliglotta che con il suo disarmante sorriso ci ha aperto la porta verso un paese unico, ricco di contraddizioni, culla della civiltà, patria delle tre grandi religioni monoteiste e che riesce ad unire una storia di tremila anni come quella di Gerusalemme alla vita contemporanea e “super cool” di  Tel Aviv sotto il motto “two cities, one break”.

Judith ci ha presentato  secretgardenstours.com e abbiamo scoperto che in Terra Santa si può ballare tutta la notte in spiaggia, visitare musei tra I più rinomati al mondo, degustare vini pluripremiati, organizzare eventi aziendali anche di poche giorni e con voli di poche ore, scoprire il deserto oppure essere accolti e accuditi come famiglie con servizi dedicati ad ogni tipo di esigenza.

Poi ci siamo spostati su un confortevole divanetto in un lounge bar e abbiamo a lungo intervistato una “vera donna manager”, una veneziana doc: Cristina Scarpa. Da parecchi anni guida, coordina, dirige, custodisce, preserva e offre in tutto il suo splendore la  Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia

Cristina è anche la Direttrice Eventi di quella straordinaria realtà. Intuito esperienza e professionalità le sue virtù riassunte nello sguardo sicuro e ammaliante con il quale ci intrattiene mentre ci  racconta che negli anni è riuscita a stabilizzare e fidelizzare il rapporto con la Sua clientela. Ormai i suoi ospiti le garantiscono di utilizzare i suoi incredibili spazi per oltre il 50 % delle giornate disponibili. In quelle meravigliose sale vengono ospitati concerti, convegni, premiazioni, conferenze, ma anche matrimoni, mostre e serate di gala, eventi privati e pubblici, nazionali ed internazionali.

L’edificio della Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia è un antico complesso monumentale nel centro storico di Venezia. Il suo patrimonio architettonico e artistico gode di riconoscimento come museo di interesse locale.

Il complesso monumentale della Scuola Grande San Giovanni Evangelista (fondata nel 1261) è il risultato di un avvicendarsi secolare di interventi architettonici e decorativi di grande pregio artistico che della metà del Trecento, andò gradualmente ampliandosi. Le ultime significative modifiche architettoniche del complesso edilizio furono quelle settecentesche della Sala Capitolare sotto la direzione di Giorgio Massari, architetto di comprovata maestria che realizzò un ambiente di grande effetto, elegante e luminoso. Fra le opere pittoriche di maggior rilievo si annoverano quelle di Domenico Tintoretto, Giandomenico Tiepolo, Jacopo Marieschi, Pietro Longhi.

Insomma una Location che ha “solo” 750 anni si storia sulle spalle e che lascia letteralmente senza fiato i suoi ospiti e che garantisce ai suoi fruitori successi e soddisfazioni in un palcoscenico unico come quello di Venezia.

Infine abbiamo tenuto per ultimo, ma solo per questioni di galanteria, “i viaggi di Maurizio Levi”

Non sitiamo facendo la banale promozione di un’agenzia, stiamo dandovi l’esempio di quando la caparbietà , la professionalità e l’esperienza in questo settore possano contare. Nonostante la crisi affrontata dal settore, da oltre 25 anni questo “signore del viaggio” organizza tour con la stessa passione e curiosità, cercando di trasmettere, con itinerari molto speciali ed originali, lo stesso spirito che da sempre lo anima: scoprire e comprendere il mondo e i popoli che lo abitano.

Tutti i viaggi integrano, ciascuno a suo modo, 3 valori: natura, cultura e incontri con le popolazioni.

Tutti sono viaggi di scoperta (quindi itineranti, e mai con giornate senza contenuti) si effettuano prevalentemente per  piccoli gruppi (tra 6 e 14 partecipanti) o a livello individuale quando è possibile.

Ciascun viaggio è un’esperienza unica, al di fuori delle rotte turistiche tradizionali, con esperti accompagnatori o con guide locali selezionate, sempre con l’obbiettivo di raggiungere i luoghi più belli ed esclusivi della Terra per viverli e conoscere chi li abita.

La filosofia è semplice: scegliere itinerari frutto di anni di esperienza, il meglio possibile in quel paese o in quella regione,in base alla durata prevista.

Alberto Jona Falco