Si chiamano Case per Gio.co e sono una cosa molto seria

SAN DONA’. Alloggi a basso costo per giovani coppie nel cuore di quella che sarà la Porta Nord. Le prevede il progetto strategico approvato dal Consiglio comunale, su proposta del sindaco Andrea Cereser. L’ acronimo che sta per giovani coppie e vuole riqualificare l’area in via Mussetta di Sopra dove si trovano le ex Case del Genio Civile, realizzate per gli alluvionati del 1966 e attualmente in pessime condizioni. Non è possibile effettuare alcun intervento di recupero, gli immobili devono essere demoliti per poter ricostruire le abitazioni. I futuri alloggi potranno anche essere modificati, sulla base delle esigenze: le piccole abitazioni potranno essere allargate a seconda della composizione familiare.

«L’obiettivo è realizzare case di edilizia convenzionata, a basso costo, per renderne possibile l’acquisto a una fascia di giovani che non sono in grado di affrontare il normale mercato immobiliare”, anticipa il sindaco Andrea Cereser, “con l’idea di proporre un alloggio molto “spartano” e permettere alla famiglia di dilazionare nel tempo gli investimenti, in relazione alle esigenze di vita che via via si manifestano». Ne saranno realizzate una quindicina in via Mussetta di Sopra, a prezzi calmierati anche fino a meno 40 per cento, rispetto ai prezzi di mercato. E potranno pagarle rateizzando i costi co speciali agevolazioni”. La prossima fare introduce la predisposizione dei bandi, seguirà la demolizione degli immobili.

«In anni di incertezza, creare opportunità per l’adattamento costituisce una vera risorsa sociale”, spiega il sindaco, “per concretizzare questo innovativo progetto, l’amministrazione ha avviato un’ esperienza progettuale con lo Iuav di Venezia. L’approccio sperimentale ha caratterizzato il lavoro fatto dagli studenti, che hanno avanzato una serie di proposte relative all’area in questione, proponendo soluzioni a vari livelli, che vanno dalla configurazione dello spazio pubblico fino alla definizione dello spazio interno degli alloggi. «Le soluzioni non vanno interpretate come proposte definitive, ma come prime idee ed ipotesi progettuali”, conclude Cereser , “le case verranno dotate di schemi di ampliamenti, pensati per aiutare le giovani coppie nello sviluppo della loro realtà, a partire dalla possibilità di aggiungere stanze in caso di nascita di figli».

Giovanni Cagnassi