Simulazioni pratiche di emergenze: grande sinergia fra Enti, Scuola e giovani cittadini

“Il professor Lucchetta è arrivato da me con un progetto di dieci idee buttate giù su un foglio, che alla fine è diventato un tomo”, così racconta l’Assessore Marina Coin di Dolo, raccontando come è nato inizialmente un progetto di alternanza scuola-lavoro, cresciuto sempre più, fino ad arrivare alla ‘Cittadella della Protezione Civile” del weekend appena trascorso. Un enorme lavoro svolto da Scuola e Protezione Civile per creare e organizzare un progetto unico in Italia di formazione non solo teorica ma soprattutto di pratica ‘sul campo’, che ha visto coinvolti circa 80 ragazzi del Liceo Galilei, 10 Gruppi di Protezione Civile per un totale di 160 volontari che si sono turnati assieme al corpo dei Lagunari della caserma ‘Matter’ di Mestre, ai Vigili del Fuoco di Mira, la Croce Rossa Italiana sezione Riviera del Brenta, l’Unità Cinofila da Soccorso San Marco di Campalto, l’Associazione Radioamatori Italiani, l’ANPAS Veneto, l’Ordine degli Psicologi della regione Veneto.

Il Coordinatore della Protezione Civile di Dolo, Paolo De Gaspari, a capo del coordinamento delle varie P.C. “per una questione di territorialità” – spiega – racconta ai cittadini presenti ed alle diverse autorità giunte domenica mattina per visitare il vero e proprio accampamento in situazione di emergenza, come si è sviluppato il progetto e come si sono svolte le operazioni. Presenti il Sindaco di Dolo, Alberto Polo, gli Assessori Marina Coin di Dolo e Roberta Vianello di Fiesso d’Artico, il Consigliere Regionale Franco Ferrari, il Colonnello Massimiliano Stecca e il Capitano Enrico Massaria del Reggimento ‘Serenissima’ dei Lagunari, Massimo Gattolin per la Città Metropolitana di Venezia, i coordinatori dei 10 gruppi di Protezione Civile coinvolti, Giulio Mazzocca dell’Ordine regionale degli Psicologi del Veneto.

L’ampio parco del liceo ha ospitato montaggio e smontaggio delle tende adibite a dormitori, mensa, cucina da campo, i gazebi dei vari Enti preposti alle varie attività di assistenza alla popolazione in situazioni di emergenze e calamità naturali.

Gli studenti hanno partecipato divisi in gruppi a simulazioni pratiche delle attività di allestimento del campo, nonché al riempimento di sacchi in caso di alluvione, di ricerca e salvataggio vittime con l’ausilio dell’Unità Cinofila, hanno trascorso una notte nelle tende sotto un notevole temporale, toccando così con mano la realtà del disagio che si prova in tali situazioni estreme.

Un’esercitazione che non è servita solo ai ragazzi per sviluppare le loro sensibilità e capacità civiche, ma, come sottolineato dal Colonnello dei Lagunari, è un’occasione utile per testare anche l’operatività delle forze normalmente preposte, più abituate ad una formazione in aula, a riunioni, piuttosto che ad una formazione pratica: “E’ sul campo che ti accorgi delle problematiche reali, le radio per esempio che non si parlano fra loro perché regolate su frequenze diverse”, le istruzioni da dare e seguire, la sinergia che si deve creare fra le varie forze in campo.

Come ricordato dal Sindaco Polo, il nostro territorio è caratterizzato da diverse emergenze ambientali: “questo progetto nasce dalla nostra esperienza con il tornado del luglio 2015, a fronte della quale abbiamo capito quanto sia importante mettere insieme le forze, le conoscenze dei vari gruppi coinvolti, investire sui ragazzi che diffonderanno senso civico nelle loro famiglie e non dimenticare che tutto il nostro territorio è coinvolto, non solo la Riviera, ma tutta l’area da Padova a Venezia, dal miranese alla saccisica”.

Un progetto unico in Italia, il primo di questo tipo e portata, che si spera venga preso ad esempio e possa essere esportato anche in altre scuole di province e regioni diverse.

Sara Zanferrari