Sposato: ‘Vincerò le elezioni a Padova’

Luigi Sposato accorcia le distanze con la città. Il candidato indipendente ha presentato lunedi mattina, nella sede di Eurointerim, alla presenza dei giornalisti, nel corso di una conferenza stampa, la campagna di comunicazione per le prossime elezioni comunali.

Una scelta di campo netta, dove i partiti non vengono ripudiati, ma non sono i compagni di viaggio ideali: «Se gli altri si dividono non sono problemi che ci riguardano. Abbiamo ascoltato i cittadini, ci siamo confrontati, per noi amministrare Padova è una cosa molto seria. Sposato non cerca dunque un elogio della solitudine, ma evita i collegamenti e le transizioni. Dà un nome ed un ragionamento alla scelta di non coinvolgere i partiti nella corsa alla poltrona di primo cittadino della Città di Padova. Le stoccate non mancano, né si fanno attendere: «Per noi l’amministrazione di Padova non è tattica. L’unica possibilità di cambiamento è il confronto con i padovani.

Quando Sposato sposta il baricentro solo su di sé, conosce il rischio dell’isolamento, ma ne accetta la scommessa, puntando sul “brand” che sta costruendo: «Non ci interessano le appartenenze con partiti politici, abbiamo a cuore il destino della città, il padovano è abbastanza maturo per decidere quale proposta votare per sé e quale per le elezioni comunali. Siamo partiti in anticipo ascoltando la gente. Abbiamo aperto sei centri di ascolto, e probabilmente ne apriremo altri. Non nascondo la mia sorpresa per quanto riguarda le percentuali dei sondaggi che mi sono stati resi noti la settimana scorsa. Il primo sondaggio si basava su un candidato che non era nemmeno in corsa per la candidatura a Sindaco. Il 27 febbraio invece ho ricevuto in via informale una analisi, dove emergeva nei confronti del sottoscritto, un indice di gradimento generale pari al 13,8%. Alla fine di marzo svilupperemo il nostro sondaggio con una percentuale di gradimento sicuramente più attendibile ed elevata. Attualmente mi sembra abbastanza prematuro azzardare sterili sondaggi.

Ritornando nel vivo della campagna elettorale di Luigi Sposato, basata sulle 21 azioni, la più importante riguarda la proposta di un referendum cittadino per la costruzione del nuovo Ospedale, a Padova Est o Padova Ovest, a condizione che ci sia la copertura finanziaria. “Siamo consapevoli che nel lungo periodo discutere di nuovo ospedale sia importante ma ora, con la crisi ancora pesante fardello della nostra società, fondamentale è non perdere il treno degli investimenti, sul presente, sulle eccellenze, sulle innovazioni e tecnologie, per le internalizzazioni dei servizi, sulle professionalità e per stabilizzazione del personale. Bisogna iniziare a dare un segnale importante”. Un secondo progetto di Sposato, riguarda la realizzazione di un Campus Universitario, che diventi un modello per qualità della vita e sostenibilità ambientale attraverso il contributo attivo di tutta la popolazione universitaria. Non voglio svelarvi i nomi che comporranno la mia lista conclude Luigi Sposato, rivolgendosi ai cronisti, perché preferisco evitare che si crei un “mercato delle vacche”. Alla domanda di un cronista che mi chiede: ma chi glielo ha fatto fare di candidarsi sindaco di Padova? Rispondo: sono arrivato a Padova trent’anni fa, e questa città mi ha dato la possibilità di sviluppare i miei talenti. Dopo avere ricevuto tanto, ora mi sento in dovere di restituire qualcosa di importante a questa meravigliosa città. La campagna elettorale è ancora molto lunga, ma sono convinto di poter vincere da solo, senza l’appoggio di alcun partito politico.

Giancarlo Noviello