“Strutture di cortesia”

Con il nuovo regolamento di cambia musica: sanzioni fino a 5 mila euro per i trasgressori.

JESOLO – Saranno tollerate panche e fioriere sulle quali sedersi presso attività artigianali alimentari, al bando sedie o tavolini come per i pubblici esercizi. L’amministrazione comunale ha approvato la nuova disciplina, valida per gli operatori che svolgono attività artigianale alimentare. Sono gelaterie, pizza al taglio, kebab e altre che utilizzano “strutture di cortesia”. Le normative permetteranno la sosta in comodità dei clienti, considerata come momento accessorio alla vendita, prevedendo caratteristiche tecniche, individuate per garantire l’omogeneità dell’arredo rispetto al contesto urbano e limitazioni, per evitare rischi di concorrenza sleale agli pubblici esercizi.

Le attività artigiane alimentari possono pertanto dotarsi al massimo di due panche la cui lunghezza non può superare i due metri o, in alternativa, posizionare una fioriera con seduta. Non sono considerate “strutture di cortesia”, sedie o sgabelli il cui utilizzo non è consentito. Stesse regole per gli “esercizi di vicinato” che prevedono anche vendita al dettaglio di prodotti alimentari. Sarà consentito in alternativa il posizionamento di due piani d’appoggio, non ancorati a muro o pavimento, di altezza non inferiore a 1,10 metri e diametro o lato non superiore a 80 centimetri e dotati ciascuno di massimo due sgabelli.

La violazione delle disposizioni comporta sanzioni pecuniarie fino a 5000 euro. Nel caso delle crepes nelle aree esterne di pertinenza delle attività artigianali e dei pubblici esercizi, l’amministrazione in accordo con il settore Igiene e Alimenti dell’Usl 4 ha definito delle linee guida: “Da qualche tempo ci sono disposizioni che prima non esistevano e che consentono a molti operatori del nostro territorio di lavorare in tranquillità”, ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive, Alessandro Perazzolo assieme al comandante della Polizia locale, Claudio Vanin, “l’intento, lo abbiamo sempre detto, è di favorire chi fa impresa purché ciò avvenga nel rispetto delle regole, che conviene a tutti, dal momento che l’eventuale violazione accertata dalla polizia locale nei normali controlli che ci potranno essere durante la stagione, rischia di comportare sanzioni elevate”.

Giovanni Cagnassi