Superstrada mare

JESOLO. Via del Mare, territorio diviso sulla superstrada verso il litorale. C’è il Movimento 5 stelle, che teme il pericoloso aumento del traffico e la formula del project financing a vantaggio dei privati con il pedaggio. Si aggiunge Sinistra, con Rodolfo Murador: “Basta analizzare la teorie delle code”, spiega, “che confermano aumenti del traffico in questi casi. Come in un cinema in cui la gente esce da una stessa uscita e si ammassa. Il problema sono i caselli autostradali, che andrebbero eliminati come avviene in Paesi come la Germania, perché bloccano i flussi. Poi una strada veloce di collegamento potrebbe anche essere realizzata, ma non certo a pagamento perché finisce solo per alimentare speculazioni dei privati”.

Il Comune di Jesolo ricorda piuttosto la Circonvallazione di Jesolo.

“Il presidente Zaia, vittima degli intasamenti che si creano sulle strade che portano a Jesolo e Cavallino-Treporti, ha riscoperto la “Via del Mare”, tormentone estivo che si ripresenta da vent’anni”, ricorda l’assessore e vicesindaco Roberto Rugolotto, “con tanti condizionali, proposte, progetti tra loro alternativi. Il bisogno di arrivare al dunque è condiviso, il dove, il come, il quando, rimangono oggetto di proclami.

Questa rinnovata attenzione mi offre l’occasione per riaffermare la necessità della “Via del Mare”, che potrebbe davvero dare respiro, e un respiro sano, a chi si avventura verso i nostri qualificati lidi.

“Con l’accorgimento”, prosegue, “che per dare davvero una risposta allo snellimento del traffico diventa necessità irrinunciabile il completamento della circonvallazione est di Jesolo, opera eseguita a metà e dunque a metà servizio. Bretella che permetterà una diversificazione dei flussi di traffico veicolare, sia in entrata che in uscita, evitando così le congestioni in pochi punti che si trasformano in autentiche criticità”.

“Solo con il completamento della circonvallazione est”, conclude, “che la Regione sembra aver completamente dimenticato, la “Via del Mare” diventerà un’opera efficace altrimenti resterà pure essa intasata dalle auto, obbligate a infilarsi nell’unica corsia del ponte sul Sile di via Adriatico. In attesa di individuare la soluzione per la “Via del Mare”, si cominci col finanziare e completare la circonvallazione, per iniziare a dare, dopo decenni, una risposta giusta e completa al diritto di chi sostiene, con il lavoro, una parte significativa dell’economia regionale e nazionale”.

Giovanni Cagnassi