TEDxPadova: il domani è già qui e ce lo spiega Jacopo Pertile

Padova è nota al mondo e alla storia per la sua forte tradizione accademica. Qualche dato? L’Università è stata fondata nel 1222 ed è tra le più antiche al mondo, qui Galileo Galilei ha insegnato per quasi vent’anni matematica e fisica, libero di poter esprimere il pensiero scientifico che lo guidava, la prima donna si è laureata a Padova e, tanto per citare qualcosa di decisamente più recente, indovinate di quale università fanno parte alcuni componenti del team (sparso un po’ in tutto il mondo) di fisici che hanno ridefinito la conoscenza della teoria sulle onde gravitazionali di cui parlava già Einstein? Sì esatto, di Padova. È chiaro il messaggio: in questa città quello che conta davvero è il Sapere. La cultura definisce la nobiltà – non solo in senso figurato, storicamente parlando – del cittadino.

 

“Tempo che scorre, tempo che cambia, tempo da afferrare al volo per spingersi oltre. Tempo per immaginare cosa accadrà domani. Tempo e movimento, idee e innovazione. In un unico gesto. In un solo slogan: Domani, ora.” Queste le frasi con cui si presenta TEDxPadova che spegne la sua quarta candelina con questa edizione. Emerge tra le righe uno spirito, accattivante e curioso, uno spirito che sottolinea che oltre a sapere bisogna saper comunicare.

Non solo comunicare «anzi, vogliamo spalancare occhi e menti sulle più innovative realtà del presente – afferma Carlo Pasqualetto, licensee del TEDxPadova -, utilizzando la fantasia, la competenza, l’ingegno che già oggi è a nostra disposizione. E questa esperienza vogliamo condividerla con tutta la città».

 

La giornata si è svolta il 13 di maggio in un doppio appuntamento: il primo al prezioso e ghermito Teatro Verdi sul palco del quale si sono alternati 15 speaker applicando il consolidato format del TED: 10 minuti per trattare della loro storia e della loro idea innovativa. Dalla scienza, alla tecnologia, dalla musica alla tecnologia, dalla mineralogia all’arte e alla medicina. Il secondo appuntamento invece, contemporaneo all’evento in teatro, è andato in scena nei cortili dell’Università di Padova. Con l’Innovation Hall: una fiera riservata all’Innovazione, alla Tecnologia, alla Ricerca e alla Sperimentazione che le più brillanti aziende del territorio stanno Ora mettendo in pratica, immaginando e realizzando quel che Domani entrerà a far parte della nostra vita quotidiana.

Il Veneto è una regione che si sta dimostrando percettiva e reattiva per quanto riguarda le conferenze TEDx. Ormai quasi ogni città capoluogo e non, ha la propria conferenza sull’innovazione e sulle idee che valgono di essere diffuse – dallo slogan originale ideas worth spreading. Verona ha organizzato il primo evento TEDx italiano di due giorni, Vicenza ha riempito  le oltre mille poltrone del Teatro Comunale esaurendo i biglietti in poche ore  e diventando trend-topic della giornata e Padova non è da meno.

Ma per capire meglio come è trascorsa la giornata e qual è stato il feedback dell’evento, siamo andati a chiederlo a chi il TEDxPadova l’ha vissuto: Jacopo Pertile, Technology Specialist responsabile del fuori TEDxPadova, ossia l’Innovation Hall.

 

Partiamo dal tema di quest’anno #domaniora, perché lo avete scelto?

Bella domanda. Il futuro è già oggi. Essere giovani non significa avere tutta la vita davanti, ma significa vivere e avere una visione chiara nel presente del futuro che verrà. Questo si traduce nel mostrare alla città quello che succede nel mondo e soprattutto nelle menti che vogliono esprimere la loro idea del “domani”.

 

Forte quest’anno il rapporto dell’università, una relazione necessaria in tema di innovazione e ricerca in una città come Padova?

Noi del TEDxPadova non siamo esclusivi ma inclusivi. Ci piace definirci “connettore” tra i volti della città e ci riesce bene. Siamo onorati di avere l’Università come ente promotore e supporter. Ciò ha permesso all’evento di avere un profilo istituzionale importante e aggiungere credibilità e fiducia nell’organizzazione stessa.

 

La giornata dell’evento è stata il culmine, l’ultima tappa di un percorso di eventi durati un anno, si può dire che TEDxPadova è evento non-stop?

Direi che hai centrato il punto. Grazie a Martina Paccagnella – Event Manager del TEDxPadova –  è stato possibile fare un grande passo avanti e cioè organizzare una serie di eventi che permettono alla città di respirare lo spirito TED durante tutto l’anno.

 

La firma del TEDxPadova si è vista fisicamente in molti luoghi della città, come concepite come organizzazione il rapporto con il territorio?

Sottolineo due diversi aspetti: il primo e il rapporto con gli altri TEDx organizer e questa sinergia è davvero molto bella anche perché mette in luce quanto il nostro territorio sia ricco di idee e di voglia di diffonderle. Riguardo il secondo aspetto, legato maggiormente alla città, credo si possa affermare che quest’anno siamo riusciti a salire di livello: coinvolgere il Comune, l’Università, grandi e piccole aziende, studenti, professionisti, studiosi…tutti gli attori sono stati coinvolti a 360 gradi. Non possiamo che esserne felici.

 

Cos’è l’”Innovation Hall”?

Il  TEDxPadova è un evento “chiuso”, i biglietti sono cioè limitati. Ecco perché assieme a Carlo Pasqualetto, licensee del TEDxPadova ci è venuta un’idea per avere un forte impatto sociale, un “fuori TEDx”, ossia l’Innovation Hall. Un momento in cui grandi aziende del territorio e strart up innovative, possano diffondere i propri progetti e prototipi e soprattutto coinvolgere in prima persona lo spettatore. Per noi l’experience di chi partecipa è di primaria importanza. Dall’installazione di specchi allestita nella Corte antica del Palazzo Bo e tra gli stand delle aziende è stato possibile parlare di persona con chi questi progetti li ha immaginati e realizzati. Direi che stato un successo: l’iniziativa ha coinvolto oltre 15.000 persone, il 50% in più rispetto alla scorsa edizione.

 

Cosa distingue la vostra organizzazione?

Dando per assodato che chi lavora per i TEDx dedica tempo, energia e tanta passione, credo che la nostra organizzazione si distingua per essere stata la prima ad unire l’arte – grazie all’intuizione di Giorgio Chinea – al meraviglioso mondo del TEDx. Fin dal primo anno infatti, abbiamo proposto una performance artistica diversa. Quest’anno è stato possibile farlo nell’Innovation Hall e il successo riscontrato dall’installazione “Riflettendo” studiata dagli architetti Marco Cellini e Placido Luise conferma il successo di questa intuizione.

 

Che messaggio vorresti lasciare a chi leggerà questa intervista?

Difficile scegliere. Dato quanto ci dedichiamo a questo progetto, speriamo di essere riusciti ad ispirare la città di Padova e far sì che le persone che sono uscite al termine dell’evento dal Teatro Verdi si siano portate a casa la voglia di voler cambiare – ognuno nel loro piccolo – se stessi e il mondo in cui viviamo.

 

Chi vorresti Ringraziare?

Puoi immaginare che la lista sia lunghissima: Da Carlo Pasqualetto a Martina Paccagnella ma soprattutto il meraviglioso team, oltre alle istituzioni, ai supporter, ai partner e ovviamente tutte le persone che partecipano alle varie iniziative diventando parte attiva del TEDxPadova.

 

Qualche anticipazione sul futuro?

Anticipazione? Adesso ci riposiamo ma non vi preoccupate, della prossima edizione ne sentirete parlare presto.

Ilaria Ometto