Torna l’incubo Spread

Come difendere i propri risparmi

L’incubo spread torna a colpire. Il differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e il decennale tedesco (Bund) al momento si aggira in area 186 punti base, dopo aver sfiorato la soglia dei 190 punti negli ultimi giorni. In Germania – e in misura ancora più consistente in Italia – scendono i prezzi delle obbligazioni e dunque salgono i rendimenti. E la causa, come evidenziato da due esperti intervistati da Business Insider Italia, va ricercata in alcuni fattori globali.

I mercati dell’Eurozona premono per un rendimento superiore perché il Quantitative Easing (il massiccio programma di acquisti mensili di titoli messo in campo dalla Banca Centrale Europea) è destinato a finire, anche alla luce della crescita dell’inflazione a cui si sta assistendo nel Vecchio Continente: la soglia del 2% fissata dall’Eurotower, infatti, potrebbe essere presto raggiunta.

Non va inoltre sottovalutato il fattore USA. La Federal Reserve di Janet Yellen dovrebbe optare in tempi brevi per un nuovo rialzo dei tassi di interesse, ‘contagiando’ anche l’Europa.

Per quanto riguarda l’Italia, le vendite dei titoli di Stato sono legate alla difficile situazione del sistema bancario italiano e a una ripresa economica che stenta ancora a decollare. Senza contare il clima di perenne incertezza politica.

Le quotazioni dei titoli di Stato italiani scenderanno ancora. Come comportarsi di fronte allo spread, dunque? Chi effettua acquisti ora dovrebbe prepararsi a ulteriori cali del prezzo, sottolineano gli esperti.

Per non incorrere in minusvalenze si potrebbe sempre puntare sull’azionario dei paesi emergenti, o di Giappone e USA. Volendo rimanere nell’obbligazionario, invece, Drusiani suggerisce di “mediare tra titoli a cedola fissa e Cct, che rappresentano titoli che in prospettiva aiutano a evitare che il capitale si svaluti”.