Truffe e false offerte energia, gas e telefono.

Abbiamo già avuto modo di ricordare che è possibile e lecito far sottoscrivere un contratto per strada, al telefono o presso l’abitazione del consumatore.

Talora si verificano, però, veri e propri abusi e truffe: vediamo come riconoscerli per evitarli. Per tutti gli acquisti oggetto di contrattazione a distanza o fuori dai locali commerciali, il termine per il recesso è più lungo del consueto ed è pari a 14 giorni solari (o 1 anno e 14 mesi, se nel contratto manca l’informazione della facoltà di recesso), come previsto, sin dal 2014, per uniformare la normativa italiana a quella europea.

I 14 giorni decorrono, per i beni, dalla consegna della merce, o, per i servizi, dalla stipula del contratto. Il recesso va comunicato espressamente ed in modo inequivoco, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, mentre più discusso è se possano valere il fax o una e-mail.

Il venditore, in caso di recesso, dovrebbe restituire tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, comprensivi delle spese.

Sennonché, talvolta, agenti disonesti e scorretti fanno pervenire il contratto o, addirittura, fanno comprendere di aver stipulato un contratto solo dopo che sono già decorsi 14 giorni dalla sottoscrizione e, quindi, non è più consentito sciogliersi unilateralmente dal vincolo contrattuale.

Occorre prestare particolare attenzione ai contratti che più frequentemente vengono conclusi al di fuori dei locali commerciali, come la somministrazione di gas o energia, i servizi di comunicazione e la vendita di libri o enciclopedie.

Nel caso del gas e dell’energia, in particolare, ricordate che, fornendo alcuni dati come il proprio codice fiscale e il numero di POD/PDR, è possibile per l’interlocutore redigere un contratto completo, magari a insaputa di malcapitati inconsapevoli. Gli agenti seri, che intendono, invece, fare un regolare confronto tra bolletta precedente e una possibile bolletta successiva, per consentire un risparmio in bolletta, possono svolgere i propri approfondimenti ed effettuare una scelta in base ai soli dati del costo al consumo, come risultante dalle bollette in base al contratto già in essere.

 

Stefano Chiaromanni, Avvocato del Foro di Venezia