Il colore delle opportunità

Differenze tra uomo e donna nel lavoro

Fiocco blu, fiocco rosa, e in base al colore che vi “toccherà” per voi la vita scorrerà in modo totalmente diverso, e il mondo del lavoro non farà eccezione.

E seppur il nostro bel Paese stia ben lavorando per appianarle, restano comunque nette le differenze fra uomini e donne.

Difatti è tristemente vero che, nel mondo, il reddito annuo delle donne è mediamente la metà rispetto a quello degli uomini. Ed è altrettanto vero che la percentuale di donne inoccupate (44%) è più che doppia rispetto a quella degli uomini (18%). Parimenti preoccupante è la quota rosa nelle posizioni di leadership, solo il 18%.

E se negli USA la differenza di genere può non ritenersi più un problema in Italia, nonostante il buon esempio dato da paesi “vicini” quali Irlanda, Slovenia e Svizzera, c’è ancora molto da fare.

Ma quali sono le resistenze da scardinare per riequilibrare l’ago della bilancia?
Il pericolo numero 1 sono ovviamente gli stereotipi, figli purtroppo di un atavico “maschilismo professionale” ben radicato in buona parte della classe dirigente. Lo stereotipo crea sistemi di valutazione rapidi, economici ma inaccurati, crea disagio se messo in dubbio e (soprattutto) cerca conferme continuamente. Questo porta ad un tasso d’assunzione “al femminile” inversamente proporzionale al grado di responsabilità della mansione, confinando spesso le donne a ruoli per i quali sono a torto ritenute “naturalmente predisposte” quali amministrazione o risorse umane e riducendo al lumicino ogni possibilità di creare “esempi” di successo in grado di minare ogni stereotipo.

Ma la direzione è quella giusta e grazie al ricambio generazionale e all’introduzione di criteri di valutazione del personale oggettivi, l’equilibrio sarà solo una questione di tempo.
Ma attenzione: ogni sforzo potrebbe esser vano in quanto molte donne per prime cadono vittima dello stereotipo di genere e davanti al trampolino fanno istintivamente marcia indietro. A loro dico di prendere a piene mani coraggio ed energia e ad accettare una sfida che ha l’obiettivo di cambiare il mondo. In meglio.

Marco Garbin

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