Un sogno ancora attuale

SAN DONA’. E’ stato il grande sogno degli anni 90, poi rimasto chiuso nel cassetto.
L’unione dei Comuni del Basso Piave è ancora attuale. Il sindaco di San Donà, Andrea Cereser, ha riproposto il progetto di una vera unione dei servizi tra San Donà, Fossalta, Musile e Noventa di Piave.
Il Comune di San Donà è passato in pochi anni da 220 a 180 dipendenti e non ci sono più assunzioni se non a prezzo di trafile e vincoli.
Il bilancio comunale soffre per i minori oneri di urbanizzazione dall’edilizia che ha subito una battuta d’arresto.

“L’ unione dei servizi tra Comuni non è la fusione e non deve far paura”, spiega Cereser, “perché non si perde l’ identità nel territorio. Musile, Fossalta di Piave e Noventa di Piave resteranno sempre, anche se ormai questi territori sono sempre più legati e la gente si sposta di continuo per lavoro o nella vita quotidiana. Unire i servizi ci consentirebbe di valorizzare al meglio le risorse in termini di personale, ma anche accedere a finanziamenti importanti dello Stato di cui oggi abbiamo tutti assoluto bisogno”. Il primo passo è già stato compiuto: la polizia locale opera nell’ambito del distretto con Noventa e Musile, con la supervisione di Venezia.
Giovanni Cagnassi