Un solo partecipante selezione annullata

Venezia – Il Comune prima bandisce e poi annulla un bando di selezione pubblica con esami per l’assunzione per due anni di un funzionario tecnico specialistico informatico. Motivo: i partecipanti alla selezione erano solo in due e uno non aveva i requisiti per concorrere. Di qui l’annullamento, scrive la dirigente competente di Ca’ Farsetti nella sua determina, «considerato che la presenza di una sola candidatura valida non consente di proseguire nella procedura selettiva secondo il criterio del metodo comparativo».

Siccome non avrebbe nessun concorrente, e anche se il posto è uno solo, l’unico candidato ammesso e con i requisiti di rito per il posto messo a bando, non potrà partecipare alla selezione. Non solo. Il Comune rinuncerà a “coprire” il posto con un esterno, perché in base al nuovo contratto nazionale dei dipendenti degli enti locali, da poco entrato in vigore, la possibilità non sarebbe ammessa. Una vicenda decisamente insolita, in un momento non fortunato per i concorsi del Comune con personale esterno, dopo le polemiche e le richieste di accesso agli atti che stanno accompagnando quello per tre posti di giornalisti all’ufficio stampa di Ca’ Farsetti, con soli tre candidati ammessi agli orali su oltre un centinaio di partecipanti, senza che sia stata resa nota una graduatoria.

Ma sulla vicenda del tecnico informatico annuncia un’interpellanza il consigliere comunale del Gruppo Misto Renzo Scarpa.«C’è effettivamente qualcosa di strano» spiega Scarpa «e chiederemo all’assessore competente di chiarire. In particolare vogliamo capire perché in una città che ha un’università con un corso di laurea in Scienze Informatiche con centinaia di giovani, solo in due abbiamo fatto domanda per un posto di specialista informatico adeguatamente retribuito e che ha una durata di due anni. E solo uno, tra l’altro, avesse i requisiti necessari». Il Comune per annullare la selezione ha invocato i «sopravvenuti motivi di pubblico interesse» che erano tra le motivazioni in base alle quali l’Amministrazione si riservava il diritto di non far svolgere il concorso o di non assumere il vincitore.

A.V.