Un’idea geniale: il Quick Hole

Il brevetto di un'azienda mestrina per risolvere il problema dei tombini

A volte basta poco per avere un’idea semplice e geniale per risolvere presto e in fretta un problema che grava da anni sulla terra ferma. È quella che ha avuto una delle maggiori aziende di espurgo pozzi neri di Mestre. Un nuovo sistema non invasivo che rileva e risolve i problemi dei tombini che tracimano in terraferma denominato Quick Hole.
Si tratta di un’azienda di Mestre, la Zago Fratelli, che opera da 30 anni nell’ambito ambientale e nella manutenzione delle reti fognarie e meteoriche e che, dopo anni di studi e ricerche, ha brevettato un sistema che vorrebbe portare  a conoscenza dell’amministrazione del Comune di  Venezia, per risolvere la criticità di scarico di tutti quei pozzetti sifonati di raccolta delle acque meteoriche stradali e dei piazzali. Che il problema sia annoso è risaputo. Ad ogni acquazzone devono intervenire tecnici e ausiliari chiudendo le strade e sottoponendole a lavori che spesso durano giorni.

Ora con questo brevetto,   con l’ausilio di un prototipo di recentissima brevettazione (il Quick Hole, appunto), con un sistema non invasivo e grazie all’utilizzo di una carotatrice , si crea un foro mirato sulla paratia del sifone del pozzetto dal quale si potrà idrolavare e disostruire la tubazione di collegamento alla rete fognaria e, anche, videoispezionarla. La Zago Fratelli di via Brendole che, ora, spera di riuscire a portare il suo brevetto in tutta Italia, non solo per risolvere i problemi della terraferma mestrina ma anche quelli di altri comuni che ogni volta, nell’occasione di un acquazzone, vedono le loro strade allagarsi.

A.V.