Via Cairoli, ora c’è la polizia in moto

Arrestato il boss dei pusher: è un profugo nigeriano

PADOVA – Non un semplice spacciatori, probabilmente il boss di tutto quel gruppo di spacciatori che ormai da troppo tempo insiste su via Cairoli. La polizia ha arrestato Charles Osezua, 27 anni, nigeriano in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciato dalla Questura di Massa Carrara. Ha già una serie di arresti alle spalle e pure un divieto di dimora a Padova. Ma martedì pomeriggio se ne stava ancora lì, ad attendere clienti, a coordinare gli altri pusher. Dunque la polizia, che ha predisposto una serie di servizi appositi in zona, ha organizzato il blitz.

Il contesto è quello di una via Cairoli fortemente peggiorata da quando, un mese fa, l’amministrazione comunale ha deciso di renderla pedonale. I panettoni in cemento messi all’incrocio con corso del Popolo per non causare rallentamenti al tram, hanno acuito il bivacco. Lo dice Marco Trevisan, ultimo italiano rimasto a vivere lì, lo dicono anche quelli dell’hotel Grand’Italia e tutti gli altri che frequentano la zona. Lo dice anche la Questura che nel comunicato dell’arresto specifica: “Nonostante il controllo di polizia non sia agevole essendo strada pedonale, gli agenti sono scesi dal mezzo e dopo averlo inseguito a piedi l’hanno bloccato in via Bixio”.

Ed ecco la novità. La Questura schiera sulla strada i poliziotti motociclisti, che quindi si possono muovere agili nonostante le barriere della nuova viabilità. Hanno fatto già i primi controlli. E un altro controllo è stato eseguito nella serata martedì e mercoledì. Tre giovani sono stati fermati in auto all’imbocco di via Cairoli. C’erano un romeno, un tunisino e un altro ventenne di Noventa Vicentina. Quest’ultimo aveva in tasca un sacchettino pieno di hashish, che ha provato a buttare quando ha intravisto la pattuglia. Niente da fare. I poliziotti l’hanno scoperto e denunciato.

Dopo le denunce dei residenti è stata avviata quindi una campagna di intensificazione dei controlli, in modo da tamponare la situazione fino a che non si adotteranno delle soluzioni adeguate per migliorare la situazione.

E.P.