Il Cittadino

Vigonovo, solenne inaugurazione del Monumento in memoria dei Carabinieri caduti

VIGONOVO. Si svolgerà domani mattina 20 ottobre al parco del Donatore di Vigonovo la solenne cerimonia di inaugurazione del monumento in memoria dei carabinieri caduti in servizio. Alle 10.40 previsto lo schieramento dei reparti, a cui seguiranno l’alzabandiera, lo svelamento del monumento, la deposizione della corona e onore ai caduti, interventi delle autorità e dello scultore vigonovese Sergio Rodella. Un monumento fortemente voluto dall’associazione nazionale carabinieri della sezione di Vigonovo-Fossò col suo presidente brigadiere capo Antonio Costa e da tutta l’amministrazione, in prima persona dall’assessore alla cultura Luisa Sattin, che si è prodigata in ogni modo perché questo monumento fosse fatto e domani inaugurato.

E’ prevista grande presenza dei rappresentanti dell’arma di tutto il territorio, con i comandanti delle stazioni, il comandante provinciale dell’Arma colonnello Claudio Lunardo,  il comandante della compagnia carabinieri di Chioggia Capitano Francesco Barone, e per il Ministro della difesa sarà presente il generale Aldo Visone, comandante interregionale dei carabinieri. E naturalmente presente l’amministrazione tutta col sindaco Andrea Danieletto e l’assessore Luisa Sattin. Presente anche la famiglia di Cristiano Scantamburlo, medaglia d’oro al valore, caduto nel 2006, a cui la sezione ANC di Vigonovo-Fossò è dedicata. Ci sarà anche la vedova e i due figli del capitano Massimo Sinigaglia, ex comandante della tenenza carabinieri di Dolo.

Un monumento dedicato alla memoria dei carabinieri caduti che è anche un’opera d’arte, grazie alla bravura dello scultore Sergio Rodella, artista locale riconosciuto a livello internazionale, il quale ha saputo rendere viva quest’opera destinata a ricordare per sempre l’atto estremo di questi uomini. Anche la sua posizione, a fianco del municipio, in un parco dedicato al Donatore, non è stata casuale.

“In questo monumento, che è anche una splendida opera d’arte – spiega l’assessore Sattin – il nostro scultore è riuscito a fondere nel bronzo il concetto dell’amore incondizionato e del dovere che caratterizzano il duro lavoro dei carabinieri, che da sempre si mettono al servizio della comunità.”

“Le sue opere d’arte emanano amore, bellezza ed emozione – prosegue l’assessore – Questo carabiniere è un uomo che ha sacrificato la vita per amore e per dovere, ideali che bruciano dentro di lui. Il rosso è proprio il fuoco dell’amore”.

Anche lo scultore spiega l’ispirazione che ha seguito nel realizzare la sua opera: “Ho scelto di rappresentare un ragazzo giovane, appartenente al popolo, per ricordare il sacrificio in servizio da Pastrengo ad oggi. La bandiera riprende la fiamma del cappello. Il bianco è la fede, il verde la speranza e il rosso l’amore, che prende anche la forma di un cuore. Sulla stele di marmo bianco c’è la frase “Per amore e per dovere”: aggiungere l’amore al dovere è ciò che fa la differenza e crea l’eroe”.

E conclude aggiungendo: “La bandiera non è solo perché il giovane è un militare, ha un senso universale, rappresenta l’identità che stiamo perdendo, assieme alle nostre abitudini, ai valori, alla patria, alla nostra cultura”.

Sara Zanferrari

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