Vita dura a Jesolo per i massaggiatori abusivi

JESOLO. Il regolamento di polizia urbana del Comune usa il pugno di ferro.

Vita dura per i massaggiatori abusivi in spiaggia e gli spacciatori. In programma aree off-limits per chi intende commettere illeciti e misure, come il “Daspo” urbano, per l’allontanamento di soggetti pericolosi per, dando attuazione alle disposizioni del decreto “Minniti”.

“Le misure renderanno più efficace l’azione del Corpo nel contrasto a fenomeni di criminosi e di illegalità”, ha detto il sindaco, Valerio Zoggia, “come lo spaccio di sostanze stupefacenti, il commercio abusivo e la contraffazione e le prestazioni come massaggi terapeutici o estetici che spesso capita di vedere sotto gli ombrelloni della spiaggia”. L’assessore alla sicurezza, Otello Bergamo, è in sintonia con il sindaco.

“Linea il più possibile dura per chi delinque, stiamo applicando nella maniera più estensiva possibile tutte le norme che ci aiutano nell’azione di disturbo alla criminalità”, annuncia, “l’applicazione della cosiddetta “Daspo” è un altro segnale forte che vogliamo trasmettere ai nostri cittadini e ai turisti che scelgono Jesolo come meta per le loro vacanze, pur nella consapevolezza che non sarà risolutiva dei problemi visto le leggi nazionali.

“Assieme al sindaco”, continua Bergamo, “siamo convinti che la sicurezza debba essere un punto centrale dell’azione di questa amministrazione e con il provvedimento che sarà varato dal Consiglio comunale doteremo la polizia locale e tutte le altre forze dell’ordine di nuovi strumenti normativi per poter affrontare con maggiore efficacia le situazioni di illegalità.

Condizioni che non solo rappresentano un potenziale rischio per le persone, ma che possono trasmettere un’immagine di città che non ci appartiene. Stop alla criminalità e sì ad una maggiore sicurezza per tutti”.

Giovanni Cagnassi