Voci fuori dal coro

La ricerca di lavoro non convenzionale

Cercare, cercare e cercare, spesso (purtroppo) senza trovare. Anche a Natale in molti si arrovellano la mente cercando risposte alle domande: Come mai non vengo chiamato a colloquio? Come migliorare la ricerca di una nuova occupazione?
La risposta (o le risposte) non sono però semplici da trovare per chi non è costantemente dentro ad un mondo in eterna e rapida evoluzione come quello dell’incontro fra domanda e offerta di lavoro, ovvero quel “campo minato” in cui ci muoviamo noi che lavoriamo nella Ricerca e Selezione del Personale.
Le ultime ricerche confermano un dato che, per chi come noi è da anni nel settore, sa poco da novità: il 75% delle nuove assunzioni arrivano attraverso il passa parola.
Chiariamo il concetto (per non alimentare facili polemiche): recruiter, HR manager, titolari d’impresa e chi per loro preferiscono di gran lunga assumere persone che conoscono in modo diretto o che hanno guadagnato la fiducia di qualche loro stretto collaboratore.
Il che è plausibile e per certi versi ovvio: in quale altro modo limitare al massimo selezioni falsate dal desiderio da parte del candidato di ottenere “il posto” ad ogni costo? Come evitare di perder tempo con candidati “non all’altezza”?
Quindi, in vista del nuovo anno, nella lista dei buoni propositi potremmo scrivere anche: nutrite la mia rete professionale.
Non possiamo più pensare ad una semplice ricerca del lavoro on-line, con invio del cv e tanti saluti. Se vogliamo arrivare anche a quel 75% di opportunità che altrimenti ci resterebbe precluso dobbiamo mantenere i contatti con ex colleghi, ex clienti o fornitori, parlare di lavoro anche con amici, parenti e conoscenti, essere attivi anche al di fuori della sfera familiare partecipando a convegni, corsi, eventi, e creando nuove conoscenze che potrebbero aprire nuove porte.
Insomma facciamo del marketing di noi stessi puntando sulle pubbliche relazioni. Abbatteremo i muri della diffidenza a tutto vantaggio del nostro futuro.
Marco Garbin