Zucchero a Venezia. Parla Brugnaro: «Ha pagato tutto lui e ha dato 80mila euro alla piazza»

«E’ un grande onore aver potuto accogliere nella nostra città Zucchero, una persona straordinaria che ama veramente Venezia». È a dir poco soddisfatto il sindaco Luigi Brugnaro nell’aver ospitato Zucchero in piazza San Marco riaprendo, di fatto, una nuova stagione per i concerti dopo una lunga interruzione che durava dal 2011.
«La sua musica – ha quindi aggiunto un sorridente Brugnaro – resterà nella storia perché ha lasciato un segno di utilizzo positivo di piazza San Marco, un luogo di cui siamo molto gelosi, che parla al mondo». E anche l’iniziale allarme di martedì sera, collegato ad un improvviso temporale, si è risolto nel giro di una manciata di minuti.

Il sindaco, nel commentare la prima esibizione lagunare di The Best Live ha però colto l’occasione al balzo per replicare ad alcune accuse arrivate negli ultimi tempi.
«La risposta migliore a quanti criticavano questo evento in piazza San Marco è il sorriso del pubblico al termine dello spettacolo. Ringrazio personalmente Zucchero e l’organizzazione che ha realizzato un evento straordinariamente prestigioso, non solo sostenendo tutte le spese, ma avviando un dialogo con le diverse le categorie e gli esercizi commerciali. L’artista – ha poi aggiunto Brugnaro – ha donato 80 mila euro alla città che verranno utilizzati per manutenere la piazza e aiutare in modo concreto Venezia». L’amministrazione comunale ha anche voluto sottolineare che il cantante ha sostenuto la campagna promossa dal Comune di Venezia #EnjoyRespectVenezia per la promozione dei comportamenti virtuosi per gli ospiti e i visitatori.

Va detto che molti in città, per tutta la giornata di ieri, hanno ricordato che da tempo non si vedeva un pubblico così vario, appassionato e composto in quella piazza che troppo spesso non viene vissuta nel modo migliore e che rischia di essere snobbata, come hanno ribadito in più occasioni gli stessi commercianti, proprio da chi vive in centro storico. Ed invece in queste serate sono arrivati in città, oltre ai residenti, anche tanti veneti e spettatori stranieri. Tutti stregati anche dalla magia delle luci che davano una diversa dimensione agli edifici, dall’energia della musica e dalla raffinatezza dei musicisti che stanno accompagnando il cantante emiliano. Partito sotto la pioggia da Partigiano reggiano il concerto si è poi sviluppato in un imperdibile gioco di colori che ha avuto soprattutto nel museo Correr uno sfondo a dir poco suggestivo.
C’è poi da evidenziare che gli spettatori hanno contribuito a rendere la serata particolare seguendo anche le indicazioni del cantante che proprio non ne voleva sapere di vedere il suo pubblico troppo composto e seduto normalmente sulle sedie della platea. Da qui la scelta riscaldare gli animi e di inserire i brani più energici da Baila Morena a Per colpa di chi.

A.V.