Dalle autonomie alla fascia C, Coletto risponde sul futuro della farmacia

Autonomie differenziate, miglioramento dei servizi sul territorio, farmaci di fascia C ed evoluzione della farmacia, sono stati i temi toccati dal Sottosegretario alla Salute Luca Coletto.

L’intervista

«Penso che la libertà non abbia mai fatto male a nessuno. La possibilità di gestire il fondo sanitario, che viene erogato ricorrendo alla fiscalità, può essere ulteriormente valorizzata quando la catena di comando è gestita dalle regioni. Già dalla modifica del titolo quinto nel 2001 la gestione amministrativa funziona quasi in modo federale per quanto riguarda la sanità».

Il futuro

Sul futuro della farmacia, «Quello del farmacista è un ruolo storico. Un presidio attivo 24 ore e spesso unico punto di riferimento dove mancava la figura del medico. Il farmacista avrà quindi un ruolo nella gestione delle cronicità. Il paziente è solitamente anziano. Per quanto riguarda il tema della fascia C devono essere gestiti solo dalla farmacia. Serve un professionista che spieghi al cittadino cosa sta facendo e a cosa serve realmente il farmaco. Ad esempio gli antibiotici: il presidio costante è essenziale per evitare di sprecare la qualità di un farmaco importante e di creare fenomeni come la farmacoresistenza».

I contrari

Pronta la risposta delle parafarmacie. «Come cittadino – scrive Matteo branca presidente Fnpi – non mi sento tutelato. Un’informazione errata, ovvero che in parafarmacia non sia presente per legge un eguale professionista. Un farmacista laureato e abilitato, equivoco che credevamo risolto da tempo. E’ grave che a diffonderlo e a disorientare il cittadino  sia il Sottosegretario di Stato alla Salute. Come farmacista, piccolo imprenditore, titolare di parafarmacia, mi sento leso e offeso, come migliaia di colleghi” e anticipa un prossimo invito al sottosegretario agli Stati Generali delle Parafarmacie Italiane come anticipato su Il Sestante della scorsa settimana.

Lucio Zanetti