"Il farmacista" risponde

Scatta l’operazione “stop al virus”

Rubrica a cura del Farmacista Lucio Zanetti

La FEBBRE WEST NILE è provocata dal virus West-Nile, oramai endemico nel nostro territorio, trasmesso con la puntura di zanzare infette all’uomo e agli animali, generalmente equini ed uccelli. Le zanzare appartengono al genere Culex, tra cui la zanzara comune C. pipiens, mentre come serbatoio di infezione sono state identificate oltre 70 specie di uccelli, soprattutto passeriformi e corvidi, dove il virus può persistere da alcuni giorni a qualche mese.

La maggior parte delle persone infette non manifesta sintomi (80%). Le forme sintomatiche si manifestano con sintomi simil-influenzali lievi, febbre, cefalea, dolori muscolo-articolari, raramente accompagnati da rash cutaneo (febbre, WNF). Meno dell’1% sviluppa una malattia neuroinvasiva, come meningite, encefalite o paralisi flaccida (malattia neuro-invasiva, WNND). Il rischio di malattia neuroinvasiva aumenta con l’età ed è più elevato fra i bambini piccoli e gli adulti di oltre 60 anni.

 

 

RACCOMANDAZIONI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CONTRO I VETTORI

Per ridurre il rischio di infezione di WNV, la misura preventiva più efficace che ognuno di noi può attuare è quella di proteggersi dalle puntura di zanzare. Al fine di minimizzare questo rischio è fortemente raccomandato adottare più misure di prevenzione e nello specifico:
♦ all’aperto dal crepuscolo all’alba, periodo di maggiore attività delle zanzare, indossare indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo (maniche lunghe, pantaloni lunghi);
♦ all’aperto, utilizzare repellenti cutanei per uso topico, in ogni caso è necessario utilizzarli con moderazione ed attenersi scrupolosamente alle norme indicate nei foglietti illustrativi dei prodotti repellenti; non utilizzarli sulle mucose o su regioni cutanee in presenza di lesioni e porre particolare attenzione al loro impiego sui bambini e donne in gravidanza e in allattamento. Per maggiori informazioni consultare la guida “Scelta e corretto utilizzo dei repellenti cutanei per zanzare” disponibile all’indirizzo:
https://www.regione.veneto.it/web/sanita/igiene-e-sanita-pubblica
♦ alloggiare in ambienti dotati di impianto di condizionamento d’aria o, in
mancanza di questo, di zanzariere a tutte le finestre e porte d’ingresso
♦ nel solo caso di presenza di zanzare in ambienti interni, utilizzare spray a base di piretro o altri insetticidi per uso domestico, oppure utilizzare diffusori di insetticida elettrici, areando bene i locali prima di soggiornarvi.

Intanto scatta l’operazione “stop al virus” con l’insediamento in Veneto della Commissione Regionale Permanente. Ne fanno parte i tecnici della Direzione Regionale Prevenzione, dell’Istituto Zooprofilattico di Legnaro, dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Ullss, dei Consorzi di Bonifica, e una rappresentanza dei Comuni del Veneto. Segno probabile che i dati sui malati e sui decessi finora forniti non stiano rispecchiando l’effettiva realtà dei fatti. L’obiettivo è porre un freno e sconfiggerlo.

Infatti è stata insediata a Palazzo Balbi da Luca Coletto, assessore alla sanità, la Commissione Regionale Permanente che avrà il compito di rafforzare e monitorare le attività di tutti gli attori coinvolti (a diverso titolo) dal fenomeno del virus West Nile. Spiega l’assessore: “Quest’anno, a causa principalmente di condizioni meteorologiche molto particolari, ci siamo trovati ad affrontare una per molti versi inattesa stagione record, con una circolazione virale mai registrata prima. È una condizione che, a causa dei cambiamenti climatici in atto, potrà ripetersi e che fronteggeremo con un Piano molto particolareggiato, con il coordinamento della Regione e il coinvolgimento di tutti gli Enti interessati: dai Comuni, in capo ai quali la legge nazionale pone l’incarico di accollarsi la disinfestazione, alle Ullss che hanno il compito di supportare i Comuni, ai Consorzi di Bonifica, il cui lavoro sarà prezioso per la manutenzione delle aree più umide, all’IZS, all’Istituto Superiore di Sanità, la cui presenza al tavolo è particolarmente significativa perchè dimostra la condivisione del cammino individuato e perché il fenomeno West Nile non ha interessato solo il Veneto, ma un’ampia parte d’Italia e d’Europa. Ritengo perciò opportuno, e ne parlerò nelle sedi opportune a cominciare dalla Commissione Salute nazionale, ragionare sull’opportunità di attivare un tavolo di confronto interregionale, dove scambiarsi conoscenze ed esperienze e concordare azioni coordinate, perché i cambiamenti climatici e le zanzare non hanno confini. Naturalmente stiamo parlando di attività di monitoraggio e di prevenzione, con interventi che dovranno essere attivati prima che la stagione a rischio abbia inizio”.

Il problema maggiore è che la disinfestazione deve partire dagli edifici scolastici. Come medico e farmacista non posso non notare che (almeno nella provincia di Venezia) nessuna scuola materna o elementare, soprattutto, non siano stati disinfestati né messi sotto controllo con gravi rischi per i bambini più piccoli le cui difese immunitarie non sono ancora del tutte sviluppate.

 

 

 

Farmacista Lucio Zanetti

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