"Il veterinario" risponde

Arriva l’inverno: devo cambiare dieta?

Rubrica a cura della Dott.ssa Nicoletta Mason

Questa domanda  mi viene spesso rivolta, dai proprietari dei miei pazienti, in questo periodo dell’anno.

Durante l’estate i nostri animali, sono soggetti a maggior movimento, i cani vengono portati molto più in passeggiata, o nei luoghi di villeggiatura come mare e montagna,  dove svolgono lunghe passeggiate o bagni. I gatti che hanno la fortuna di avere un giardino, escono volentieri a perlustrare  il vicinato, cacciando piccole prede.

Con l’arrivo del primo freddo e del ritorno al lavoro dei proprietari, cambiano anche  i ritmi di vita dei nostri amici animali, per cui viene anche a cambiare il loro fabbisogno energetico giornaliero, questo non vuol dire che si renda allora necessario cambiare completamente dieta, se le feci sono ben formate, l’animale non presenta prurito o dermatite, si può continuare a mantenere la stessa dieta,  diminuendo però la dose giornaliera in percentuale correlata alla ridotta attività dovuta al cambio di vita.

E’ sempre consigliato parlare  con il proprio veterinario prima di effettuare un qualsiasi cambio di dieta, per non incorrere in errori alimentari che poi possono gravare sulla salute dell’animale.

La dieta corretta, equilibrata, consente ai nostri animali di godere in benessere e salute.

La dieta cosiddetta commerciale ha il vantaggio di consentire di somministrare all’animale un pasto costante e bilanciato, evitando squilibri verso una delle fonti energetiche (proteine, carboidrati, fibre ecc….), spesso però può risultare meno appetibile della cosiddetta dieta casalinga.

La dieta casalinga fai da te, è sconsigliata: deve essere studiata da un medico veterinario nutrizionista che , dopo aver valutato il peso iniziale dell’animale, il suo stile di vita e la presenza di eventuali patologie metaboliche, studia la dieta adatta per quello specifico soggetto, fornendogli l’apporto energetico di cui ha bisogno,  si rischia altrimenti di fornire all’animale una dieta carente o incompleta di nutrienti o addirittura con degli eccessi, che ne potrebbero alterare lo stato di salute.

Recente è la dieta BARF, che consiste nel somministrare alimenti crudi al cane e al gatto, ma attenzione, anche questa va valutata attentamente da un medico veterinario esperto in alimentazione.

Nei cambi di stagione, in quei soggetti che soffrono di artrosi, è sempre bene eseguire un ciclo di condroprotettori, necessari per tenere sotto controllo l’infiammazione articolare, che in questi periodi dell’anno si accentua.Mentre ne cane è più facile che il proprietario si accorga di una ridotta mobilità del articolare del suo animale,  l’artrosi nel gatto anziano, intendendo per anziano un gatto con più di 7 anni, viene spesso sottovalutata: il gatto che si muove meno, salta meno, dorme un po’ di più, atteggiamenti considerati normali dal proprietario che li attribuisce alla maggiore età dell’animale, spesso invece, sono indicativi di dolore articolare. Con una corretta diagnosi e conseguente corretta terapia, il gatto può tornare a riprendere il suo abituale stile di vita.

Dott.ssa Nicoletta Mason

Medico Veterinario Esperto in Comportamento

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