Il Cucciolo: consigli utili per quando adottiamo un cucciolo di cane

Rubrica a cura della dott.ssa Nicoletta Mason

Sia che sia il primo cane o che abbiate già avuto in precedenza dei cani, importante è la visita pre-adozione con un Medico veterinario esperto in comportamento che vi aiuterà, in base alla costituzione della vostra famiglia e alle vostre esigenze, a scegliere il cane adatto. Ogni razza ha delle motivazioni (cinestesica, predatoria, perlustrativa, epimeletica….) diversa dalle altre e sono queste a configurare il “carattere” del vostro cane.

Un esempio: se una famiglia ha figli piccoli, vive in centro città e non ha molta disponibilità di tempo, un cane da caccia, che ha bisogno di movimento, di grandi spazi aperti, non è il più adatto. Più indicato un cane come il maltese o il barboncino. Ma questo vuole essere solo un esempio per spiegare che ogni cane ha le sue esigenze ed è fondamentale che ci sia sinergia con la famiglia che lo accoglie, per creare una relazione che sia il più possibile soddisfacente per tutti, in modo da  creare un gruppo coeso per condividere insieme le possibili esperienze.

Suggerisco di acquistare il cane in quegli allevamenti dove è possibile vedere la madre e se presente anche il padre, per avere la certezza che non sia uno di quei cuccioli di importazione, che purtroppo vengono staccati troppo precocemente dalle loro madri.

Un cucciolo per crescere sano ed equilibrato ha bisogno di stare con la propria madre almeno fino al 60° giorno di età. Infatti tra il 21° e il 60° giorno dalla nascita gli organi sensoriali completano il loro sviluppo, il cucciolo migliora la propria capacità motoria, ed è sempre in questa fase che inizia l’interazione con il mondo esterno per cui ha bisogno della madre che gli faccia da tramite e lo aiuti ad esplorarlo.

Se stacchiamo il cucciolo dalla mamma, prima che abbia completato questa fase così delicata, sarà un cane deprivato dal punto di vista esperenziale e molto probabilmente insicuro.

Una volta portato a casa, avrà bisogno di ritrovare nei componenti della famiglia adottiva, quella “base sicura” rappresentata dalla madre, di una figura di riferimento che lo sostenga nel fare le nuove conoscenze che gli si presenteranno. Dovrà imparare dove dormire, perchè non sarà più con i suoi fratelli, dove espletare le sue funzioni fisiologiche, dove mangiare e quando, dovrà imparare a conoscere pettorina e guinzaglio e a camminare in passeggiata…..dovrà poverino imparare tantissime cose nuove, non dobbiamo quindi dimenticarci che è solo un cucciolo!!

 

Quando adottiamo un cane dal canile o dalle associazioni che si occupano di cani randagi, ancora di più vale il consiglio di una visita con un MVEC, proprio perchè sono cani che hanno un passato che li ha segnati, onde evitare che possano essere restituiti al canile perchè non compatibili con la famiglia adottante. E’ fondamentale capirne lo stato emotivo e le motivazioni, prima di inserirlo in un contesto familiare che potrebbe rivelarsi non adatto a quello specifico cane, perchè vogliamo il suo bene e vogliamo che la relazione con la famiglia diventi un piacere per il cane e per i proprietari. Non c’è niente di più bello di una famiglia felice che con il proprio cane condivide tutte le esperienze, considerandolo un membro effettivo.

Dott.ssa Nicoletta Mason

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