Danni catastrofali e coperture assicurative

Rubrica a cura di Simone Ghiraldo

Mi riallaccio a quanto vi ho scritto un paio di settimane fa, dato che i fatti recentemente accaduti al nostro Veneto fanno tornare ancora di più d’attualità il tema della protezione contro le catastrofi naturali, sottolineando quanto sia sempre più delicato il territorio ed il clima ne stia peggiorando la convivenza.

Da parecchie legislature i governi hanno tentato di far approvare normative per rendere obbligatoria, ai possessori di abitazioni, la copertura contro i rischi catastrofali ma, temendo il mal di pancia dell’elettorato, non se ne è fatto mai nulla. Tuttora è prerogativa delle Regioni o dello Stato finanziare la ricostruzione evolvendo miliardi di euro e peggiorando le acciaccate finanze demaniali, liquidando i risarcimenti in tempi lunghissimi e spesso con infiltrazioni di stampo mafioso.

Solo recentemente il Governo ha incentivato iniziative per favorire la stipula di queste polizze private non obbligatorie per la copertura dei rischi di terremoto, inondazione e alluvione. Dallo scorso anno infatti i premi relativi a queste garanzie per immobili destinati ad uso abitativo non sono più tassati e, nella legge di bilancio 2018, è prevista anche la detrazione del 19% come peraltro già previsto per le coperture in caso di invalidità permanente e morte. Quindi oggigiorno si risparmia circa un 40 % (22,25% di imposte + 19 % di detraibilità) nell’adesione di questi contratti rispetto a qualche tempo fa.

Già molte Compagnie hanno modificato il proprio tariffario o hanno immesso nel mercato prodotti specifici dedicati. A prescindere dalla compilazione di un questionario fate attenzione: verificate la corrispondenza tra le caratteristiche costruttive della vostra abitazione e quelle richieste dalla società, il grado di franchigia relativo alla scala utilizzata (in caso di terremoto viene utilizzata la scala Richter) o la vicinanza da un corso d’acqua ed inoltre il massimo risarcimento liquidabile.

I costi ovviamente sono proporzionali alla rischiosità della zona geografica e alle situazioni pregresse. Non spaventatevi invece delle franchigie proposte che in genere sono piuttosto elevate dato che genericamente un danno catastrofale è sempre molto elevato.

Consiglio pertanto: se con lo scorso articolo vi è balenata l’idea di sottoscrivere una polizza per la casa, inserite la copertura catastrofale! Inoltre, se vivete in appartamento, suggerite all’amministratore condominiale e agli altri inquilini di estendere queste garanzie alla polizza globale fabbricato.
Alla prossima

Simone Ghiraldo