"L' assicuratore" risponde

Investendo sul mattone

Rubrica a cura di Simone Ghiraldo, assicuratore

Sapete che a me piace cominciare parlando di numeri: in Italia sono censiti 64,5 milioni di immobili di cui circa l’80% di questi sono abitazioni di proprietà in gran parte prime case. Un vero e proprio record mondiale, retaggio dei nostri genitori, che fa gli italiani tra i più grandi risparmiatori al mondo. Per generazioni infatti spendere sul mattone era in primis un investimento sicuro da tramandare ai propri eredi ed in secondo luogo era, in antitesi con la locazione, la certezza di un tetto sopra la testa. L’Italia però ha anche un record negativo (come tanti altri): è un territorio estremamente fragile e sbagliate politiche amministrative, fraudolenti metodi costruttivi ed eventi catastrofici sempre più frequenti mettono a repentaglio decenni di risparmi.

Detto questo, solo il 45% delle case è provvista di assicurazione ed in gran parte limitata alla sottoscrizione di un mutuo. Quindi mi volete dire che, possedete un bene che vale centinaia di migliaia di euro, e non è assicurato in caso di distruzione? Mi volete dire che, nonostante vi siate indebitati per costruire o comprare casa, avete talmente tanti soldi in banca da poterla ricostruire in caso di danno catastrofico? Mi volete dire che, non salvaguardate i vostri risparmi e investimenti!!??
La risposta a queste domande che pongo quotidianamente alle persone che incontro si dividono in due gruppi: il primo mi dice che non ci ha mai pensato o meglio che nessuno gli ha mai proposto qualcosa a tal proposito. Il secondo invece crede che il costo sia troppo elevato.

Come tutte le cose, il costo è legato al valore dell’immobile ed alle varie estensioni da garantire. Ovvero, chi vive in un villone da 1 mln di €, spenderà molto di più di uno che come me vive in un normale appartamento di periferia. Chiarisco che le polizze oggigiorno garantiscono una serie di eventi anche di piccolo conto quali i danni elettrici agli elettrodomestici o strumenti elettronici, rottura di tubazioni e danni provocati dalla fuoriuscita d’acqua o i guasti provocati da ladri, il furto di oggetti (non serve obbligatoriamente un impianto d’allarme!!). Io però tengo a spiegare che i danni ‘’importanti’’ sono pochi: incendio dovuto da qualsiasi causa, eventi atmosferici (bufere, grandinate, ecc.), atti vandalici ed eventi catastrofali quali terremoti. Vorrei allegarvi la polizza di casa mia poiché per tutto ciò spendo 15 € al mese…meno di uno spritz a settimana con gli amici.

Capitolo a parte meriterebbe la responsabilità civile verso terzi o più comunemente chiamata polizza del capofamiglia. Ovvero la tutela che una famiglia ha per i danni causati ad altri sia per la proprietà e conduzione dell’immobile sia per l’ambito della vita privata, l’uso di animali domestici o i danni provocati dai figli minori. Vi basti pensare che stiamo parlando di un costo di 90 € l’anno ma ne parleremo più approfonditamente in futuro.
Concludo brevemente dicendo, non sono un professionista che propone qualsiasi cosa gli passi per la testa ad un cliente o potenziale cliente. Credo però fermamente che la polizza sulla propria abitazione sia fondamentale facendo attenzione che è importante conoscerne i limiti, scoperti e franchigie onde evitare spiacevoli incomprensioni. Proprio di questo parleremo la prossima puntata.

Simone Ghiraldo

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