L’assicuratore risponde

Rubrica a cura di Simone Ghiraldo

Riprendiamo da dove ci siamo lasciati: primo consiglio “state più attenti alla guida’’. Il secondo consiglio “affidatevi ad un professionista perché le polizze NON sono simili tra loro’’.

Suggerimento numero tre e di carattere più generale rispetto alla polizza obbligatoria auto: non preoccupatevi per gli imprevisti di piccolo conto perché non vi metteranno mai in particolare e catastrofica crisi, ma bensì preoccupatevi per i sinistri che vi provocherebbero un ingente danno economico. Un esempio banale ma pratico: uscendo dal posteggio del supermercato si urta distrattamente un mezzo provocando un danno di 2.000 €. Si potrebbe dire :”pazienza succede!!!”..

E, magari con qualche imprecazione, la cosa si risolve per quanto possa essere una cifra importante; ma se per caso si urta una moto che sopraggiungeva, uccidendo o ferendo gravemente un professionista di fama (vi assicuro che è successo) la richiesta di risarcimento, oltre ad una querela penale visto le recenti modifiche in materia di omicidio stradale, potrebbe aggirarsi in milioni di euro.

In sintesi, accettate di tenere a vostro carico piccole differenze di costi per introdurre massimali di garanzia (cioè l’importo massimo garantito dalla compagnia) più elevati. Si possono eventualmente trovare compagnie che, inserendo delle franchigie o scoperti a vostro carico, possono farvi risparmiare qualcosa sui costi.

Il quarto consiglio di carattere strettamente tecnico: fate attenzione che siano inserite nella vostra polizza le estensioni relative alla rinuncia alla rivalsa con cui la compagnia rinuncia a rivalersi nei vostri confronti per gli incidenti causati senza il rispetto del codice stradale (come ad esempio lo stato di ebbrezza, trasporto non conforme, patente o revisione scaduta, ecc…) e alle limitazioni di guida per fattori d’età.
Utile inoltre sarebbe l’inserimento della garanzia di tutela legale che vi concede l’assistenza dì un legale a spese della compagnia in caso di controversie e l’inserimento della garanzia per l’assistenza stradale.

Tenete inoltre presente che il conducente dell’auto non è MAI assicurato per gli infortuni fisici. Pertanto è possibile, anzi molto utile soprattutto per chi usa l’auto per lavoro, inserire anche la garanzia infortuni conducente valutando varie possibilità di massimali, copertura e costi. Praticamente questo tipo di estensione permette al conducente, indifferentemente che sia o meno il proprietario del mezzo, di ottenere un risarcimento in caso di sinistro con colpa anche se l’unico mezzo coinvolto sia quello guidato dall’infortunato.
Vi ho evidenziato in corsivo alcuni termini propri del settore assicurativo per stimolarvi ad approfondire alcuni argomenti. La prossima volta vi parlerò del mercato assicurativo italiano e delle figure professionali che lo compongono. Auguro a tutti un buon fine settimana.

Simone Ghiraldo