"L' assicuratore" risponde

Una polizza civile per responsabilità verso terzi

Rubrica a cura di Simone Ghiraldo

Un saluto a tutti, da parecchio che non ci sentiamo, ma la fine dell’anno solare mi riempie di impegni lavorativi. L’unica stagionalità dell’assicuratore è infatti la coincidenza con la fine dell’anno fiscale perché in genere sia aziende che privati, per ragioni di detrazione fiscali (polizza per eventi catastrofali, garanzie di invalidità permanente e morte) o per ragioni di bilancio, hanno l’interesse a concludere i contratti entro il 31/12.

Detto questo mi vorrei concentrare su un tema che negli ultimi anni sta ritornando sempre più di attualità soprattutto per via degli obblighi che lo stato ha messo in essere nei confronti di liberi professionisti  e lavoratori autonomi. La polizza di responsabilità civile verso terzi, come recitano i fascicoli informativi, serve per tenere indenne l’assicurato di quanto questi debba pagare per danni involontariamente cagionati a terzi nello svolgimento dell’attività dichiarata, professionale e imprenditoriale. In poche parole ogni persona che svolge una qualsiasi attività ha un dovere nei confronti della clientela per i servizi prestati o dei prodotti venduti e consegnati. Il legislatore vuole costituire un sistema di garanzia nei confronti delle persone ‘’deboli’’ che hanno subito un danno proponendo società di assicurazioni con capitali di garanzia elevati a tutela.

L’esempio del decesso di una persona causato involontariamente per responsabilità di un medico: il quale  sarà obbligato a risarcire la dipartita del defunto agli eredi tramite il proprio patrimonio personale. Ma se malauguratamente il medico è un nullatenente?…credo che conosciate la risposta. Pertanto capite ancora meglio come sia indispensabile che al momento di chiedere una prestazione ad un professionista sia importante informarsi se questi sia in possesso di idonea copertura assicurativa.

Addirittura in campo medico, la struttura o il professionista, ha l’obbligo di esporre e informare tramite il proprio sito quale sia l’Assicuratore. L’obbligo vale anche per tutti gli altri professionisti (avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri, architetti, ecc..), le strutture sanitarie di ogni specie, per i beni prodotti e venduti e per le nuove costruzioni. Mentre per lavoratori autonomi (idraulici, elettricista, giardiniere,ecc..) ed imprese non sussiste l’obbligo di assicurazione, tranne se richieste da contratti di appalto. Nota a parte sono i dipendenti del settore pubblico che purtroppo per loro, sono responsabili per i danni causati per colpa grave.

Detto questo, per evitare un simposio in materia vista anche la complessità, vorrei stimolare innanzitutto voi lettori ad approfondire le relazioni che vi legano con i vostri fornitori al fine di garantire il loro operato.

Alla prossima

Simone Ghiraldo 

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