Le tue vacanze

Il fresco incanto del Portogallo

Da Cabo Espichel a Sesimbra in rotta verso Setúbal

Dopo Lisbona e Sintra, il nostro viaggio in Portogallo prosegue nella parte sud della regione di Lisbona, percorrendo la strada che da Costa da Caparica porta all’estuario del Rio Sado. Dopo aver ammirato i surfisti che ora giocano, ora lottano con i moti impetuosi dell’Atlantico, si scende fino ad un promontorio di grande suggestione: Cabo Espichel. Qui, nel fragore di scogliere selvagge e inaccessibili sferzate da onde impietose, sorgono due edifici storici molto significativi per il Portogallo.

Nossa Senhora

Portogallo Cabo Espichel Sesimbra Serra da Arrabida

Uno è il santuario di “Nossa Senhora”, la cui cappella segna esattamente il punto in cui avvenne la prima apparizione mariana, nel 1410. A partire da quella data sorsero altri edifici conventuali atti a contenere l’ingente flusso di pellegrini che da allora cominciarono ad accorrere da ogni dove.

 

Il faro di Cabo Espichel

Per volere del Marchese di Pombal, diversi secoli dopo, nel 1790, venne eretto qui anche uno dei più antichi fari del Portogallo. Una volta alla settimana la Marina Portoghese apre il faro alle visite turistiche, permettendo così a chi lo desidera di ammirare, da un’altezza di 32 metri, il paesaggio unico, affascinante pur nella sua aria solitaria e un po’ tormentata, disposto tutt’attorno. Dirigendosi ora verso la costa interna dell’estuario del Rio Sado, si costeggiano spiagge splendide -tra cui la famosa Ribeiro do Cavalo – situate nell’area rurale di Castelo, poco prima dell’arrivo al centro turistico di Sesimbra.

Sesimbra

La bianca luminescenza degli edifici storici di Sesimbra rivela una cittadina che offre molti svaghi ai visitatori ma che tiene stretto a sé tutto il proprio mondo, fatto di tradizioni e consuetudini molto radicate. Il villaggio vanta un’intensa attività di pesca risalente a ben 5.000 anni fa, tramandata di generazione in generazione secondo i metodi tradizionali e sostenibili maturati fin dai tempi antichi. Già in un lontano passato Sesimbra era considerata un vero punto di riferimento anche per altre attività marittime e commerciali legate a questa sua “sapienza del mare”.

La Serra da Arrábida

Riprendendo il tragitto verso l’entroterra, lungo la penisola di Setúbal, si penetra gradualmente il manto incredibilmente folto della macchia mediterranea, un intrico di vegetazione rigogliosissima che si eleva a poche centinaia di metri dall’oceano. Si tratta del meraviglioso parco naturale della “Serra Da Arrábida”, il cui verde brillante fa a gara con il profondo turchese del mare steso ai suoi piedi nel togliere il fiato a chi vi si trova davanti.

Il Parco Naturale

Portogallo Cabo Espichel Sesimbra Serra da Arrabida

L’area collinare, che arriva a toccare i 380 m di altezza nella Serra de Risco, è una delle 47 aree protette del Portogallo ed offre, tra le altre cose, un vero concentrato delle più belle spiagge del Paese. Così vicino a questo morbido cuscino di fitta foresta, persino l’oceano sembra addolcirsi, accarezzando appena le bianche insenature che vi si aprono al di sotto.

Turismo naturale

Sono davvero tanti i modi per godersi appieno questo paradiso. Il Portogallo, con il suo ricco patrimonio di aree verdi, promuove la fruizione di un turismo naturale, un modo di fare vacanza che nel rispetto dell’ambiente permette anche all’uomo di sperimentarsi nella sua dimensione e nei suoi ritmi più autentici.

Una scoperta dopo l’altra

Escursioni a piedi o in bicicletta, di giorno ma anche – perché no? – di notte, sono l’ideale per immergersi pienamente nella natura incontaminata della Serra da Arrábida. In barca, invece, sarà possibile ammirare la costa dal mare, spingendosi magari fino alla riserva naturale dell’estuario del Sado. Lì potrebbero accogliervi i delfini, abituali frequentatori della zona, oppure una delle 250 specie di uccelli che amano questo cielo. Comunque sia, sarà facile avere delle belle sorprese.

Silvia Gambato

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