Le tue vacanze

Il Presepe a Napoli. Molto più di una tradizione

Ed eccoci qui per una nuova puntata della nostra rubrica turistica, oggi parleremo non tanto di un luogo, ma un luogo nel luogo; parleremo dei Presepi, ma non di presepi normali, ma di quelli che si trovano a Napoli

Siamo quindi in compagni di due “esperiti” del settore, non fosse per altro che entrambe sono come si suol dire “veraci”, siamo con Massimo Bellocchio Napoletano autentico ma con l’Agenzia Viaggi Alice la Luna situata a Roma e con Fabio della Monica dell’Agenzia Zampa Viaggi di Napoli

Cari ragazzi, siamo oramai prossimi al Natale e non potevo perdermi il vostro invito a visitare con voi questa stupenda città, ma per la rubrica, vi chiedo di soffermarci specificatamente su questa tradizione che a napoli è sentitissima! Mi parlate un’po’ di questi presepi e perché a Napoli sono cosi, così particolari! “Che dirti Roberto; il presepe napoletano è una rappresentazione della nascita di Gesù ambientata tradizionalmente nella Napoli del Settecento.

L’arte presepiale napoletana si è mantenuta tutt’oggi inalterata per secoli, divenendo parte delle tradizioni natalizie più consolidate e seguite della città. Famosa a Napoli, infatti, è la nota via dei presepi (via san Gregorio Armeno) che offre una vetrina di tutto l’artigianato locale riguardante il presepe. Inoltre, numerosi sono i musei cittadini e non (come il museo di San Martino o la reggia di Caserta) nei quali sono esposti storici pezzi o intere scene del presepe napoletano ambientati durante la nascita di Gesù.

Il presepe napoletano è una delle tradizioni natalizie più consolidate e seguite che si è mantenuta inalterata per secoli. Il primo presepio a Napoli viene menzionato in un documento che parla di uno allestito nel 1025 nella Chiesa di S. Maria del presepe. Ad Amalfi, secondo varie fonti, già nel 1324 esisteva una “cappella del presepe di casa d’Alagni”. Nel 1340 la regina Sancia d’Aragona (moglie di Roberto d’Angiò) regalò alle Clarisse un presepe per la loro nuova chiesa, di cui oggi è rimasta la statua della Madonna nel museo di San Martino. Altri esempi di presepe napoletano risalgono al 1478, con un presepe di Pietro e Giovanni Alemanno di cui ci sono giunte dodici statue, e il presepe di marmo del 1475 di Antonio Rossellino, visibile a Sant’Anna dei Lombardi. Nel Seicento il presepe allargò il suo scenario. Non venne più rappresentata la sola grotta della Natività, ma anche il mondo profano esterno: in puro gusto barocco, si diffusero le rappresentazioni delle taverne con ben esposte le carni fresche e i cesti di frutta e verdura e le scene divennero sfarzose e particolareggiate, mentre i personaggi si fecero più piccoli: manichini in legno o in cartapesta saranno preferiti anche nel Settecento”

Nel Settecento il presepe napoletano visse la sua stagione d’oro, uscendo dalle chiese dove era oggetto di devozione religiosa per entrare nelle dimore dell’aristocrazia.

Nobili e ricchi borghesi gareggiarono per allestire impianti scenografici sempre più ricercati.

Giuseppe Sanmartino, forse il più grande scultore napoletano del Settecento, fu abilissimo a plasmare figure in terracotta e diede inizio ad una vera scuola di artisti del presepio.

La scena si sposta sempre più al di fuori del gruppo della sacra famiglia e più laicamente s’interessa dei pastori, dei venditori ambulanti, dei re Magi, dell’anatomia degli animali.

Benché Luigi Vanvitelli definì l’arte presepiale “una ragazzata”, tutti i grandi scultori dell’epoca si cimentarono in essa fino all’Ottocento inoltrato.

Nel Novecento questa tradizione è gradualmente scomparsa, ma oggi grandi presepi vengono regolarmente allestiti in tutte le principali chiese del capoluogo campano e molti napoletani lo allestiscono ancora nelle proprie case.

Poi caro Roberto, a Napoli le cose si fanno sempre alla grande, nel bene e nel male e qui ci siamo inventati il mercato collaterale delle statuine….”

In Via San Gregorio Armeno, la via e le botteghe possono essere visitate durante tutto l’anno ed il visitatore  è così  ricondotto ogni volta alla magica atmosfera natalizia è proprio in questo “mercato” che si possono trovare tutte le statuine per decorare il presepe, anche quelle più strane, adesso impazzano le statuine di Salvini e Di Maio, mentre sono in netto ribasso le “figurine” di Berlusconi e Renzi.

Per fare una battuta, anche in questo settore ci possono essere ripercussioni dovute ai sondaggi politici!

Sapete che vi dico! Napoli è sempre una città spettacolare, ma forse a natale lo è ancora di più!

Roberto Agirmo 

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Close
Back to top button
Close