"Lettere al direttore"

I cabasisi di Montalbano

C’è qualcuno capace di far girare i “cabasisi” a Montalbano e questo qualcuno è  l’ispettore Fazio che ad ogni nuovo incarico affidatogli dal commissoria risponde “ già fatto”.

Anche i miei cabasisi hanno iniziato a girare quando ho visto Di Maio snocciolare i suoi “fatto” e le crocette su quelli che, secondo lui, erano i traguardi tagliati dal governo, traguardi ancora da venire e da verificare. Lo ammetto, ho qualche perplessità su un governo nato da un’alleanza tra due partiti divergenti che si accordano sulla base di un contratto, non di un programma, per guidare il Paese.

Non apprezzo il linguaggio trionfalistico che maschera l’assenza di chiarezza e concretezza, non mi convince questa storia che “la manovra del popolo” ci farà ricchi e felici. Magari fosse così, il 2019 sarebbe il migliore anno della nostra vita.

Ho il timore che dietro i festeggiamenti sul balcone, le autocelebrative manifestazioni di piazza, il braccio di forza con l’Europa si nasconda un pericolo che rischierà di renderci ancora più precari in economia e nel lavoro. Reddito e pensione di cittadinanza saranno più leggeri e riguarderanno un numero di persone inferiore a quello dichiarato, non ci sarà un assunto per ogni nuovo pensionato.

Non apprezzo un decreto sicurezza che indica nell’immigrato il “nemico” e che vorrebbe rassicurare gli italiani padroni a casa propria: rischia di alimentare pulsioni razziste; la libertà di armarsi rischia di trasformare qualcuno in giustiziere fai da te. Non è questa la sicurezza che ci aspettiamo, non è questo il modo di affrontare problemi che sicuramente ci sono e vanno risolti, ma imponendo e facendo rispettare regole, non sacrificando diritti di uno Stato laico.

Gli ultimi giorni dell’anno, infine, ci hanno offerto il triste spettacolo di una legge di bilancio, la legge più importante soprattutto dopo i contrasti con l’Europa, passata in Parlamento a “volo d’uccello” senza possibilità di esame da parte delle opposizioni, men che meno le discussioni. E questa è l’idea di democrazia che hanno i nostri governanti?

Che cosa augurarmi? Per il bene del Paese spero di sbagliare e se così sarà farò ammenda e chiederò scusa.

 

Lettera firmata

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