Andrea Romoli: Magdala e l’Atlantide

Andrea Romoli, fisico e fumettista fiorentino, è una persona colta e deliziosa (altrettanto lo è la sua compagna Maddalena) che ha l’abitudine di parlare con un filo di voce, come se non avesse nulla da dire. In realtà gli aneddoti che questo elegante signore del ’44 potrebbe raccontare sono infiniti, e non ci si stancherebbe mai di ascoltarli. Alcuni di questi vengono rielaborati in una formula narrativa che Romoli sembra maneggiare con estrema facilità: la formula del fumetto.

Andrea Romoli parla varie lingue (inglese, francese e tedesco di sicuro, ma potrebbe parlarne delle altre che non so, come anche lo spagnolo che sua madre conosceva molto bene) e ha avuto in Mario Romoli un padre filosofo, inventore e pittore che ha lasciato varie opere a testimonianza del suo passaggio (suo l’affresco sulla Porta Romana a Firenze). Il Romoli figlio, Andrea, per oltre 30 anni è stato ai vertici della progettazione ottica della Galileo e in tutto questo tempo non ha masi smesso di scrivere e disegnare racconti a fumetti. Sulla base di un suo fumetto degli anni ’70, “Fuga su Issar”, nella seconda metà degli anni ‘80 la Nippon Animation ha realizzato ben 77 episodi animati in una serie chiamata “Spaceship Sagittarius”. Di questo aspetto della sua carriera, tuttavia, parlerò in un secondo articolo. In questo primo spazio a lui dedicato voglio parlare di Magdala, un personaggio al quale Andrea Romoli ha dedicato 6 libri più un settimo che sta per essere pubblicato con Youcanprint. Nel suo sito internet si può accedere in modo creativo al mondo di questo artista sorprendente:  https://www.apdromolicomics.com/

Andrea, il tuo profilo professionale fa paura! “Grazie! Sono stato assunto nel settembre del ‘73, 2 mesi dopo la laurea, come progettista ottico alla Galileo. Nel ‘76 sono stato promosso a capo del reparto di progettazione ottica e fino al ‘94 mi sono occupato di tutta la progettazione ottica (civile, militare e spazio). Poi ho avuto la responsabilità della sola progettazione per lo spazio. Ho avuto un massimo di 8 collaboratori. Ho proseguito fino a fine 2007, poi sono andato in pensione e ho lavorato 3 anni come associato all’Istituto Nazionale di Ottica. Poi ho lavorato per l’allora “Carlo Gavazzi Space” fino al 2013. Mi sono ritirato per problemi di salute che ho risolto nel 2014”.

Complimenti! Ma veniamo ai fumetti… come e quando è nata l’idea del personaggio di Magdala? “L’idea era quella di fare un fumetto “tirato via” cioè che non mi facesse perdere troppo tempo. Mia moglie all’inizio degli anni ‘90 mi ha chiesto più volte: “perché non fai un personaggio femminile?”. Ci rimuginai un po’ e venne fuori l’idea di Magdala. La schizzai e mi piacque. La vestii con un cappellino cilindrico, una camicetta con le maniche a sbuffo, fiocchetti vari e cintura con fibbia a cuore. Decisi che Magdala doveva essere un carattere pigro, con impennate di determinazione… pieno di apparenti contraddizioni, talvolta lamentosa. Molte frasi le ho prese dalla vita quotidiana. In pochi mesi buttai giù la prima storia, “Magdala” che decisi di suddividere in 6 episodi di 6 pagine l’uno. Ho mantenuto questo clichè in tutte le storie di Magdala. Nel ’93 decisi di farla stampare a mie spese dalla Editrice Nerbini”.

Ad una protagonista femminile un altro autore avrebbe fornito una spalla maschile “debole” mentre tu, originale come al solito, hai pensato a Melissa, una donna “forte”! “L’idea di Melissa Brown mi è venuta per la storia che da subito intitolai “La mia migliore amica”. Dovevo dare una spalla a Magdala, non perché Magdala non avesse un carattere abbastanza forte per interpretare altre storie, ma per renderle la vita un po’ più complicata. Nel giro di qualche giorno determinai che il carattere di Melissa doveva essere diametralmente opposto a quello di Magdala. Doveva essere prosperosa e energica: la disegnai in un batter d’occhio e mi piacque. Ho poi sviluppato il carattere di Melissa aggiungendo dettagli di non poco conto. Come si scopre via via che si leggono le storie, Melissa è cintura rosa di karate, è una esperta nuotatrice (mentre Magdala è una perfetta gatta di piombo. Si scoprirà poi che, mentre l’occupazione di Magdala è piuttosto incerta, Melissa è tirocinante in uno studio legale. Inoltre la migliore amica di Magdala pratica sport ed è una salutista, segue corsi per corrispondenza di ogni tipo. Sa pilotare una barca, guidare un trattore (e quindi anche un carro armato) e una moto. L’unica cosa che ha in comune con Magdala è la spiccata tendenza a cacciarsi nei guai”.

Si potrebbe dire che la creazione di Magdala ti è stata suggerita da Fritz il gatto di Robert Crumb? “Si, mi piacque Fritz il gatto di Crumb e vidi anche il cartone animato diversi anni prima. Però io avevo in mente qualcosa di diverso, meno sessantottino. Magdala e Melissa tutto sommato sono “ragatte” abbastanza normali. Solo un po’ sfortunate, ma (ovviamente) riescono sempre a cavarsela discretamente”.

Quanti e quali libri hai dedicato a Magdala e quale senti più “riuscito”? “Ho pubblicato 6 libri di Magdala. I titoli sono: Magdala, La mia migliore amica, La cassa sbagliata, Area 666, La notte di Halloween, Cosplayer al Mukka Comix. Se devo essere sincero mi è difficile dire quale è il più riuscito. Uno dei miei preferiti è “La mia migliore amica”. Narra come Magdala fa la conoscenza di Melissa, in circostanze tempestose, scatenando una colossale rissa che distrugge la discoteca Pirimpò di Pirolò Marina. Fatta la pace le due diventano amiche per la pelle e salpano per una crociera che le porterà (naufraghe) a Jella, un’isola dell’arcipelago delle Isole Sfortunate di (s)melvilliana memoria. E qui comincia la saga dello sfortunio, infausto minerale raffinato da Kornellius, scienziato paranoico… Recentemente ho rivalutato anche Area 666, che non avevo tenuto in grande considerazione finchè una mia fan mi ha fatto notare che secondo lei è la migliore storia della serie. Me la sono riletta più volte e ho dovuto convenire che forse aveva ragione…”

Comunque la graduatoria non è così netta e tutto sommato la caratteristica comune delle storie è che sono tutte diverse una dall’altra: in Magdala, la prima della serie, Magdala trova in un fustino di detersivo Pok un  buono per un viaggio premio che la porterà su Titano, il maggior satellite di Saturno. Nella base mineraria di Bubble Town dovrà vedersela con Piccarda la “regina di picche” e col suo assistente Moko. Tornata sulla terra dopo alcune vicissitudini riuscirà a farsi indennizzare dalla POK per i danni subiti. Magdala, depositando un consistente assegno in banca, chiede con profetica visione: “E’ sicura questa banca?”.

La cassa sbagliata” vede Magdala e Melissa coinvolte loro malgrado in un traffico di armi. La banda di delinquenti le sequestra. Le due riusciranno a fuggire e si troveranno catapultate in Sud America, prima in Perù e poi attraverso la jungla Amazonica. Le loro peripezie si concluderanno con il movimentato arresto della banda.

Area 666” è una parodia della famosa area 51 cara agli ufologi. In una vacanza indimenticabile Magdala e Melissa scoprono l’area 666, un insediamento militare abbandonato sede di una base aliena. La dirigono due gemelle: Selene e Dafne, l’una la copia in negativo dell’altra. Una escursione fra le stelle ed una grande sorpresa finale fanno di questa storia una delle più divertenti della serie.

Di tutt’altro tenore “La notte di Halloween” che ha come episodio centrale la festa di Halloween al castello del conte Brancula, organizzata da Melina Zampalesta e la sua banda. La storia si conclude con un paradossale processo in cui le testimoni rischiano di diventare imputate (sic!).

Cosplayer al Mukka Comix” è la parodia di una nota manifestazione di cosplayer (ogni riferimento è puramente casuale). Melissa decide di partecipare al concorso che si tiene tutti gli anni nella tranquilla cittadina di Mukka e coinvolge la recalcitrante Magdala. Anche qui compare Melina Zampalesta che avrà un ruolo decisivo nell’eliminare i numerosi concorrenti.

A breve uscirà un tuo nuovo racconto di Magdala dal titolo “La favolosa scoperta di Atlantide”! Come è nata l’idea di questo fumetto?

“Quasi due anni fa, su facebook, una persona mi chiese se avevo mai pensato di realizzare una storia su Atlantide. Gli chiesi se aveva una trama da sottopormi, ma mi rispose di no. L’argomento è stato ampiamente sfruttato ed era difficile fare qualcosa di nuovo. Ho messo da parte l’idea, ma il mio subconscio ha cominciato a lavorare. Ogni tanto emergeva un’idea. La prima fu di utilizzare Magdala e Melissa e dare una piega umoristica alla storia. Aprii una cartella sul computer: “Atlantide”. Il titolo era provvisorio e nella cartella inserii 36 file ipg con il prototipo della pagina (la gabbia). Avevo diversi problemi da risolvere e l’estate scorsa cominciai a focalizzarli uno alla volta. Dovevo pensare ad un finale. Allo scopo inserii due personaggi che avevo già utilizzato e che avrebbero avuto un ruolo decisivo nel finale: Kornelius e Melina Zampalesta.

La parte centrale della storia doveva essere la scoperta di Atlantide. Abbozzati questi due aspetti del racconto, mi dedicai alla parte iniziale. Ho inserito il Prof. De Libris, pigro tuttologo e la figura del dott. Piccozzi, archeologo. Lo sfortunio, infausto minerale utilizzato nel fumetto “La mia migliore amica”, ha un ruolo fondamentale nella storia. Melissa dà il meglio (o il peggio?)  di sé nelle avventure che portano le due amiche a Siwa e a Ceuta e infine a imbarcarsi nella spedizione del dott. Piccozzi, grazie alle panzane inventate dall’amica di Magdala. Il racconto è pieno di riferimenti storici e geografici e di notizie reperite su internet (forse fake-news?), rielaborate con un pizzico di fantasia che non guasta mai. Ho curato particolarmente i disegni di Atlantide che mi hanno portato via parecchio tempo. L’architettura di Atlantide ricorda quella egizia, contaminata da influssi ellenici. I bassorilievi sono un misto di geroglifici e di alfabeto greco. La struttura di Atlantide ricorda vagamente quella descritta da Platone. Con un’idea molto particolare, sfruttando le mie conoscenze aerospaziali, ho risolto il problema di come riportare alla luce Atlantide”.

Dove è possibile acquistare i tuoi volumi? “I volumi sono editi da Youcanprint, casa editrice on-line che fa auto pubblicazioni. I libri si possono reperire nelle maggiori librerie on-line: Amazon, Mondadori, Feltrinelli, Hoepli e numerose altre. I libri vengono stampati su ordinazione e in genere occorre circa una settimana per averli. E’ anche possibile ordinarli nelle maggiori librerie fisiche. In questo caso i tempi di consegna sono inferiori. Ordinando i libri on-line si possono risparmiare le spese di spedizione se si supera un certo importo. Tutto sommato è un modo molto ecologico per evitare resi e conseguente invio al macero”.

https://www.youcanprint.it/fumetti-e-romanzi-illustrati/fumetti-e-romanzi-illustrati-generale/la-favolosa-scoperta-di-atlantide-9788827834022.html

Luca Pozza