Tra chine, matite…e web cam

Paolo Ongaro si racconta al Sestante e parla del suo corso di disegno e di se stesso.

Ormai da settimane le sue tavole accompagnano i lettori de Il Sestante News nel lontano West o nell’inesplorata Alaska e così sarà ancora per molto tempo. Ma quanti di voi sanno chi in realtà è Paolo Ongaro? “Sono un Mestrino – Trevigiano, classe ’46, ho esordito a 17 anni inchiostrando le matite di Vladimiro Missaglia. In quel periodo ho anche scritto un racconto pubblicato da un settimanale missionario milanese, dimostrando un interesse per la scrittura che verrà poi confermato quando scriverò da solo i testi di alcuni miei fumetti”.

Alla fine degli anni sessanta approda all’editore Gino Sansoni, dove disegna Brancaleone (testi di Pier Carpi), I quattro senza paura e alcune storie per la rivista Horror. “Dal 1970 ho iniziato un’assidua collaborazione con diversi periodici per ragazzi: i miei lavori sono apparsi infatti su L’Intrepido e Il Monello (Universo), oltre che su Il Giornalino e Il corriere dei ragazzi. Tra il 1971 e il 1973 no compiuto anche un’incursione nello staff di Diabolik, inchiostrando otto numeri su matite di Sergio Zaniboni”.

Oltre che su Tarzan (Cenisio), la seconda metà degli anni settanta lo vede attivo su diverse storie belliche per la britannica Fleetway e per la Casa Editrice Dardo, mentre sulle pagine di Corrier Boy crea L’Immortale (poi ripubblicato due volte, dapprima nel 77 per la Nerbini Editore con un cartonato di grande formato e in seguito dalla Nicola Pesce Editore). Vanta inoltre una collaborazione con Mondadori, che lo porta ad lavorare per Supergulp (1975) e a disegnare alcuni episodi della Storia d’Italia a fumetti di Enzo Biagi (1978). Con quest’ultimo collaborerà nel 1989 anche per La seconda guerra mondiale a fumetti.
“Poi negli anni ottanta ho realizzato diverse storie a carattere sportivo per il Gazzettino e per il Guerin sportivo: nascono così Azzurro (serie di biografie di grandi calciatori italiani come Cabrini, Baggio e Maldini), Il romanzo delle Olimpiadi (ristampato in volume da Mondadori nel 1996) e il Giallo della Formula uno (per il settimanale Autosprint). Inoltre le biografie a fumetti di altri miti dello sport come Platini, Boniek, Coppi e Rummenigge. Tra il 1980 e il 1987 ho lavorato per il mercato francese su titoli come La Découverte du monde e Histoire du Far West (pubblicate da Larousse), mentre nel 1986 mi sono cimentato con le storie per Topolino. Sempre per la Disney, con il mago Silvan i libretti “Speciale Magia”. Verso la fine degli anni ottanta ho fatto ritorno alla Universo con Xenio e Rally, due serie apparse su Intrepido. Per Lanciostory ho disegnato invece la serie Old America, su testi di Andrea Mantelli. Nei primi anni novanta ho incontrato Alfredo Castelli e sono stato arruolato nello staff di Martin Mystère, serie per cui lavoro ancora attualmente. Dal 2010 ho creato un fumetto Rici e Flay per il Centro Riciclo di Vedelago (Giano Editore) destinato a sensibilizzare i bambini alla raccolta differenziata. Nel 2012/2013 sono ai disegni di tutti gli episodi di Caravaggio, per l’amore dell’arte, una serie a fumetti edita sulla rivista Skorpio (Editoriale Aurea), per i testi di Roberto Recchioni e Giulio Antonio Gualtieri”.

Oltre all’attività fumettistica Ongaro è attivo come pittore professionista e illustratore. Lavora con varie aziende collaborando per pubblicità e comunicazione. Si dedica in maniera continuativa a collaborazioni come illustratore e copertinista su riviste per Mondadori, Corriere della Sera-Rizzoli, Ed. Paoline, Fabbri, con quotidiani come Il Gazzettino, Il Giorno, Corriere dello Sport, Il Resto del Carlino, Tuttosport, La Nazione. Per Mondo Salute illustra gli articoli di Italo Cucci. Partecipa con ritratti e dipinti a trasmissioni di Canale 5 (partecipa alla trasmissione Jonathan, dimensione avventura, presentata da Ambrogio Fogar, con disegni su viaggi e avventure) e Rete 4 (realizza illustrazioni televisive per la trasmissioni Chi c’è c’è e Destini, illustrando la vita di Soraya).

Oltre a quelle con IPC Media (Gran Bretagna) e con Larousse (Francia), ci sono state pubblicazioni in Spagna, Danimarca, Svezia e Norvegia. È inoltre il primo e per ora unico disegnatore italiano pubblicato in Cina.

Questo in breve Paolo Ongaro che, oltre la sua attività, è anche uno dei pochi artisti a tenere un corso di disegno e uno di fumetto on line.
“Con una frase rassegnata, spesso si liquida l’invidia che a volte proviamo nel veder un’agile mano rappresentare con pochi tratti un volto,una figura: “…saper disegnare è un dono di natura…”. Così, tra un sorriso seminascosto e un po’ di malinconia Paolo inizia a descrivere il corso di disegno.
“Ciò è vero solo in parte, e noi qui vogliamo dimostrare che è anche il risultato di un allenamento dell’occhio e della mano e molta, molta pratica. Il saluto mattutino di Leonardo Da Vinci al suo assistente ed allievo Salaì era: -…disegna, Salaì, disegna…-“.

Cosa offre il corso? “Sicuramente non seguiremo aride teorie ed esposizioni complicate, ma la voglia di risvegliare nei partecipanti il piacere della invenzione artistica e della sperimentazione in prima persona. Il notevole numero di disegni e illustrazioni a disposizione sul mio sito www.paoloongaro.it come esempi (oltre mille), la spiegazione tecnica del procedimento artistico, fanno comprendere bene la materia.

A.C.M.