Dal giornalismo alla canzone

storia di Leandro Barsotti, caporedattore del Mattino

Giornalista, compositore, cantautore Leandro Barsotti nato a Brindisi ma padovano d’adozione è caporedattore al Mattino di Padova e negli anni Novanta diventa famoso per il tormentone “Mi Piace”. Partecipa a due edizioni del Festival di Sanremo e a un Premio Tenco. Grazie a una lettera conosce Mara Maionchi e Alberto Salerno.

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Perché Barsotti che ama davvero scrivere, lettere, canzoni, articoli ora è al suo primo romanzo “L’Amore Resta” che lui definisce “Una canzone lunga”. Mister B. è un pubblicitario alle prese con due relazioni sentimentali, una interrotta lo spinge  lasciare la sua vita di Milano per seguire un progetto sociale in Africa. Il tormento lo insegue: l’amore vissuto così intensamente, che fine ha fatto? E poi c’è l’attrazione sconvolgente che prova per la bella e selvaggia Iman, incontrata in un villaggio dell’Etiopia. Molti i colpi di scena e i flashback quando il protagonista viene arrestato per terrorismo e finisce in carcere. Il libro ha un doppio finale sorprendente quasi cinematografico. Pubblicato dall’editore L’Orto della Cultura con prefazione di Mara Maionchi e Alberto Salerno. “L’Amore Resta” non è il primo scritto dell’autore che nel 2007 pubblicò una biografia romanzata del cantautore francese Serge Gainsbourg con un cd.

Perché un romanzo d’amore? “Io ho scritto molte canzoni d’amore anche e avevo voglia di misurarmi sul tema dei sentimenti in maniera più complessa. E’ come se avessi scritto una lunga canzone, un po’ più articolata. E volevo misurarmi sul senso dell’abbandono che a tutti noi è capitato. In questo libro ci sono anche gli angeli in senso simbolico che ti indicano strade diverse”.

Mara Maionchi ti ha definito un personaggio poliedrico. “Ho conosciuto Mara Maionchi tanti anni fa in una maniera strana cioè le ho scritto una lettera. All’epoca non c’erano i social ed era difficile trovare le persone, ma avevo trovato il suo indirizzo, perché lei era il direttore artistico di una grande casa discografica, la Ricordi. Le ho scritto che volevo fare il cantante e lei mi ha contattato e lo ha ammesso per la lettera. Le piaceva la lettera delle canzoni non gliene fregava niente (ride). Da allora è sempre stata attenta alla mia tecnica di scrittura. Siamo rimasti amici”.

Hai messo un po’ di giornalismo in questo romanzo? “Si c’è un po’ di giornalismo perché il protagonista si trova coinvolto in una vicenda di terrorismo e quindi io scrivo una serie di articoli che vengono pubblicati in alcuni giornali italiani, repubblica, fanpage, l’Ansa, il Corriere con un po’ di ironia sul nostro mestiere che spesso cerca di ricostruire i fatti secondo visioni personali”.

di Giuliana Lucca in collaborazione con  conduttrice Radio Company

giuliana-lucca Daniela Loro