Libri e Fumetti

Galaxy Express 999 a forza 40

Il cartone animato giapponese Galaxy Express 999 (Ginga Tetsudo 999 il titolo originale) è tratto dal fumetto manga di Lejii Matsumoto (lo stesso autore di Capitan Harlock) ed è stato realizzato dalla Toei Animation nel 1978. Divisa in 113 episodi, la serie è stata trasmessa per la prima volta in Italia su Rai Due nel febbraio del 1982.

La storia del Galaxy 999

La storia è ambientata in un lontano futuro, quando la tecnologia ha raggiunto dei livelli tali da sovrastare lo stesso genere umano. La differenza fra i ricchi e i poveri è ancora più marcata, in quanto mentre la maggior parte degli uomini vive in condizioni di miseria e degrado, i più facoltosi abitanti di Megalopolis hanno raggiunto l’immortalità, grazie a costosissiimi corpi meccanici. Come se non bastasse, considerano gli altri uomini alla stregua degli animali da preda, al punto che si divertono a “cacciarli” e a ucciderli. Sorte che tocca alla madre del giovane Masai (Tetsuro Hoshino nella versione originale), uccisa dal conte Mecha per puro divertimento. In punto di morte, chiede a Masai di imbarcarsi sul Galaxy Express 999 per dirigersi verso il pianeta di Andromeda, dove potrà ottenere gratuitamente un corpo meccanico e con esso l’immortalità. Il ragazzo segue il consiglio, con in mente il proposito di vendicarsi ed uccidere il conte Mecha. Il primo ostacolo che incontra è il costosissimo prezzo del biglietto per salire sul Galaxy Express 999, un’astronave spaziale simile in tutto e per tutto, ad un treno di fine ottocento.

In viaggio con il Galaxy 999

Il ragazzo non ha certo i soldi per acquistare il biglietto, pertanto decide di rubarlo. Scoperto e quasi arrestato, interviene in suo aiuto una donna bellissima, vestita di nero, dai lunghi capelli biondi che gli paga il biglietto in cambio della sua compagnia: il nome della donna è Mashia (Maetel nella versione originale). La donna misteriosa consegnerà a Masai anche una particolare pistola, la Cosmic Gun, l’unica in grado di uccidere un uomo meccanico.

Il personaggio

A questo punto la fisionomia del “pistolero” Masai è ben delineata, visto che veste con un poncho e un cappello a falde larghe, ma con una statura molto al di sotto della media. Sul treno condividono il viaggio con il Controllore, un uomo con gli occhi luminosi, nascosti dall’ombra del cappello, molto severo che tuttavia non disdegna di dare una mano d’aiuto ai due protagonisti. Durante le tappe sui vari pianeti Masai e Mashia si imbatteranno in diversi personaggi e situazioni, entro le quali il ragazzo maturerà. Nel corso delle varie avventure arriverà anche il faccia a faccia con il conte Mecha e Masai avrà modo di vendicare la morte di sua madre.

Il cambiamento

Con il passare del tempo perde l’entusiasmo per un corpo meccanico, in quanto coloro che hanno avuto l’immortalità tramite questo artificio, sono in realtà persone profondamente insoddisfatte. Una di queste è Crystal Claire, la quale lavora a bordo del 999 e vive in un corpo trasparente, privo di calore umano. All’arrivo su Andromeda incontrano la regina Promesium, che è in realtà la madre di Maisha. Si scopre che Maisha lavora al servizio di sua madre per procurale i corpi umani, che servono per la realizzazione delle macchine.

Masai doveva quindi essere una vittima predestinata, ma Mashia cambia idea e si ribella a sua madre e con l’aiuto di suo padre, il Dr. Ban, distrugge il pianeta Andromeda e la regina Promesium, per poi fuggire nuovamente sulla terra. Maisha ha in realtà possiede un corpo umano, che può sostituire tutte le volte che diventa vecchio, consentendole la vita eterna. Una volta tornato sulla terra Masai saluta Maisha, che riparte sul Galaxy Express 999 verso una ignota destinazione.

I ritmi

Come in tutte le opere di Lejii Matsumoto, anche Galaxy Express ha dei ritmi narrativi lenti e meditativi. Si respirano infatti grandi ideali e il tema ricorrente delle prepotenze dei ricchi sui potenti e della superficialità e arroganza dell’uomo moderno. La stilizzazione dei personaggi ed in particolare delle donne è lodevole, un autentico un marchio di fabbrica dell’autore.

L’ambientazione del Galaxy 999

L’ambientazione fantascientifica, va fuori dai classici generi stereotipati in voga proprio in quegli anni. L’idea di un treno che viaggia sullo spazio, è improbabile e bizzarra, ma si capisce che l’intento è più “filosofico” che fantascientifico. Da segnalare anche la colonna sonora di Nozomi Aoki, che contribuisce all’atmosfera melanconica dell’anime.

Gian Nicola Pittalis

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close