Giancarlo Tenenti, da Mister-X a Misery!

Classe 1934, Giancarlo Tenenti dopo aver frequentato la Scuola d’Arte del Castello Sforzesco e i corsi dell’Accademia Cimabue, esordisce professionalmente nei primi anni 60 quando disegna per la Casa Editrice Cervinia Kit del West, Piccolo Scout, Tommy Colt, Winchester Man e Doc Sullivan, Spectrus e soprattutto Mister-X. Negli anni ‘70 fonda a Milano lo studio Tenenti in cui si formano disegnatori come Giovanni Freghieri e Maurizio Dotti. Collabora con Mondadori (Audax e Superthrilling),  Edifumetto (I Sanguinari), Bonelli (Zagor) e con la Casa Editrice Universo per la quale disegna centinaia di tavole per Intrepido, Il Monello e Blitz. Disegna Angel Dark per Max Bunker Press e Virtual Heroes (Edizioni Delga) e nel 1997 realizza le matite di sei numeri della serie mensile di Diabolik (Astorina) più due albetti speciali a matita e china.

Su testi di Luca Pozza disegna MISERY pubblicato nel marzo 2018 da Self Press.

Giancarlo, come sei entrato nel mondo del fumetto? “La mia passione per il disegno risale all’infanzia quando da bambino sfogliavo tanti fumetti tra i quali ricordo con piacere Tarzan, che adoravo. Questo interesse mi ha spinto a frequentare la scuola d’arte a Milano. La mia prima esperienza come disegnatore è piuttosto singolare e risale ai primissimi anni ‘60. In quegli anni lavoravo presso la clinica GAETANO PINI e i medici avendo saputo della mia abilità nel disegno anatomico, mi portarono in sala operatoria per disegnare anatomie, posizioni e fasi e delle operazioni da utilizzare poi nei manuali o nelle divulgazioni scientifiche. Come disegnatore di fumetti ho iniziato lavorando per l’editrice CERVINIA e da lì ho cominciato a fare di questa passione la mia professione disegnando tantissimi personaggi come Kit del West, Piccolo Scout, Tommy Colt, Winchester Man e Doc Sullivan, Spectrus e Mister-X”.

 Sei ancora un lettore di fumetti? “Rimango certamente un lettore molto curioso ed un amante del fumetto e il genere che preferisco e’ il poliziesco/avventuroso. Adesso sto leggendo alcuni cartonati francesi, ma tengo sempre d’occhio gli americani e i classici italiani come TEX e DYLAN DOG, oltre che ovviamente DIABOLIK di cui sono un accanito collezionista”.

Chi sono i tuoi autori italiani preferiti? “Io apprezzo molto il segno elegante e la tavola definita e dinamica. Tra gli italiani ammiro Claudio Villa, Sergio Zaniboni, Milo Manara, Claudio Castellini e Giovanni Freghieri, un bravissimo disegnatore che si è formato nel mio studio milanese”.

Quali sono i disegnatori che ti hanno maggiormente influenzato? “Mi piacciono molti disegnatori classici e moderni americani ma in testa a tutti c’è il grande John Buscema del quale, oltre allo stile grafico, studiavo anche il modo di impostare le inquadrature e le tavole, molto originali e pulite ma incredibilmente dinamiche”.

 C’e’ un editore con il quale avresti voluto lavorare? “Forse con la Sergio Bonelli editore con la quale, quando ancora si chiamava EDIZIONI CEPIM, ho realizzato solo le prime tavole di un albo di ZAGOR che ho dovuto abbandonare a causa di precedenti impegni tra cui il contratto in esclusiva con la editrice UNIVERSO. Si parla del 1977 e da allora non ho più avuto l’opportunità di approdare in via Buonarroti (sede della BONELLI) e devo dire che la cosa mi dispiace, perchè il signor Bonelli con me si è comportato da galantuomo”.

Qualche anno fa su un mio Soggetto hai disegnato una storia breve di Dylan Dog (10 pagine appena) che forse sarà pubblicata su un futuro Dylan Dog Magazine, ma vedremo…

C’è un personaggio che avresti voluto disegnare? “Per la Bonelli editore mi sarebbe piaciuto approfondire ZAGOR e magari disegnare NATHAN NEVER, di cui mi attraggono le ambientazioni e le caratterizzazioni del personaggio. Penso che il mio stile si sarebbe adattato bene al personaggio. E poi il sogno proibito! Vista la mia passione per il disegno supereroistico americano, in passato mi sono spinto a bussare agli editor americani ma in questo caso ho scoperto che la lista d’attesa è praticamente infinita”.

Quale tuo personaggio hai amato di più? “Decisamente MISTER-X, un personaggio nato sull’onda del successo dei fumetti “neri” degli anni ‘60 come DIABOLIK, CRIMINAL, SATANIK ecc.  ma che si discostava nella caratterizzazione, in quanto era un ladro gentiluomo, votato al furto spettacolare ai danni dei ricconi, ma anche un difensore dei torti subiti dai più deboli e per questo inviso alla malavita”.

MISTER-X ha avuto un bel successo all’epoca, tanto che gli fu dedicato un film che si può vedere su YT cliccando qui: https://youtu.be/GYuZvEx3SUw.  E fu utilizzato come testimonial persino dal DIXAN! Uno spot è visibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=EGxYBzkyA9M“È vero, ebbe un successo notevole anche se uscirono poco più di 50 numeri”.

 Una volta raggiunta la pensione non hai smesso di disegnare…“No, infatti, ho continuato a disegnare, come sempre, perché è la mia grande passione anche se il mio perfezionismo mi porta ad essere lento. Qualche anno fa ho disegnato un fumetto su testi miei e del mio amico Pagura sulla storia avventurosa dell‘uomo che ha portato il Judo in Friuli. Poi ho disegnato Bibbo, mascotte di Bilione. Poi su testi tuoi ho iniziato a disegnare una storia di Sherlock Holmes rimasta incompiuta (vedremo che ne sarà) e ancora su testi tuoi ho disegnato una storia breve di Dylan Dog e una su un soggetto simil-Conan il Barbaro pubblicata su Ink di Paolo Telloli. Da anni sto lavorando ad un progetto che mi sta particolarmente a cuore: il restyling di MISTER-X che, attualizzato e rivisitato, penso abbia i numeri per piacere nuovamente e che spero si possa riproporre. Oltre al fumetto pratico judo da quando avevo 16 anni, sono infatti cintura nera 2° Dan e dopo la lunga esperienza con il maestro Marino Marcolina mi alleno al SEKAI-BUDO a Pordenone”.

 In che modo ti stati occupando del nuovo MISTER-X? “Avevo iniziato a disegnare una storia in cui Mister-X era alla ricerca del Graal. È un MISTER-X un po’ modificato nell’aspetto, un po’svecchiato, ma il progetto è rimasto in sospeso”.

Da qualche tempo sei alle prese con un nuovo personaggio, MISERY, di cui scrivo le sceneggiature e che sto autoproducendo in questo periodo con la mia etichetta Self Press. Come descriveresti questo fumetto ad un nuovo lettore? “Quello che posso dire è che finalmente c’è una donna (Misery) come protagonista di un fumetto, che mi sembra una cosa buona, e non lo dico solo perché mi piace disegnare le donne, ma anche perché un personaggio femminile si stacca dalla normalità che vede all’opera solo eroi maschi. Mi trovo molto bene a disegnare Misery e penso di poter migliorare ancora e in particolare mi piace disegnare racconti horror con ambientazioni gotiche, vampiri, mostri e soprattutto zombies!”.

 Adattamento di un’intervista (adattata e aggiornata) di Gilberto Zorat, pubblicata su localsmagazine

 

Luca Pozza