Guerra e pane, binomio imprescindibile

“Guerra e Pane”. Un binomio imprescindibile e tipico di ogni conflitto. Un tema che non ha solamente aspetti di povertà e di dolore, ma acquista anche un risvolto economico che bene fa capire le condizioni umane in periodo bellico. Di questo, parla un volume proprio dal titolo “Guerra e Pane – storia, economia e società intorno al pane nel conflitto bellico”, per i tipi De Bastiani . Il saggio, corredato da numerosi contributi fotografici provenienti dall’Archivio Storico della Provincia di Treviso, è opera di Sergio Tazzer già direttore della sede regionale Rai per il Veneto, Danilo Gasparini docente di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione all’Università di Padova e Giampietro Rorato studioso di enogastronomia.

La pubblicazione, promossa dalla Confcommercio Unascom Treviso Gruppo Prov.le Panificatori, nasce nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra e ha lo scopo di indagare come il pane – elemento nutrizionale di base – abbia contribuito a scrivere le pagine di storia del conflitto bellico, non solo negli approvvigionamenti alle truppe ma anche nel razionamento imposto alle popolazioni. “Si tratta di un’opera unica nel suo genere – ha esordito Roberto Ciambetti Presidente del Consiglio regionale del Veneto – che riesce a darci una visione inedita della Grande Guerra, vista da una prospettiva che scava in quelli che sono i bisogni primari di ogni essere, l’alimentazione, regalandoci una chiara lettura della realtà e di cosa avveniva”. Per il presidente del Gruppo panificatori della Provincia di Treviso Maurizio Porato il volume rappresenta un “filo rosso intorno al quale la civiltà veneta ha ritrovato forza, identità e nutrimento in grado di trasformare il pane in obiettivo, risorsa, prodotto, economia e vita”.

Giorgio Gasco