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Auguri Ken il guerriero. Sono 35

Ken….”Siamo alla fine del XX secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l’aspetto di desolati deserti, tuttavia la razza umana era sopravvissuta.”

Ken il Guerriero, in giapponese Hokuto no Ken, letteralmente “Il pugno dell’Orsa Maggiore” vede i suoi natali nel lontano 1984 (pur essendo stato già abbozzato nel 1983 in una versione più giovanile) realizzato da Tetsuo Hara e Buronson

La trama

Kenshiro è il successore della Sacra Scuola di Hokuto, un’arte marziale letale e spietata. Egli è il salvatore della fine del mondo. Sul petto porta sette cicatrici disposte secondo la costellazione dell’Orsa Maggiore. Attraverso la pressione degli tsubo, punti segreti di pressione disseminati sul corpo umano, Ken condanna i suoi avversari a una morte atroce, provocando l’esplosione dei loro corpi dall’interno. Ken va in cerca dell’amata Julia, rapita dal crudele Shin, maestro della scuola di arti marziali di Nanto. Sul suo cammino Ken incontra il ladruncolo Burt e una bambina muta, Lynn, alla quale ridà la parola tramite la pressione di uno tsubo. La sua strada lo porterà a scontrarsi contro il fratello maggiore Raoul appoggiato sempre dal minore Toki (solo nella seconda serie si scoprirà che erano stati separati nella “Terra dei Demoni”) e a scontrarsi contro i discepoli della scuola Nanto.

La sigla

Ogni volta che pensiamo alla serie animata di Ken il guerriero nella mente partono inevitabilmente le parole “Mai, mai scorderai…”. Il brano del 1986 è cantato da Spettra, pseudonimo di Claudio Maioli, che è autore anche della musica, su testo di Lucio Macchiarella. Tra le sigle italiane dei cartoni della nostra infanzia questa rimarrà tra le più importanti ed iconiche, il suo testo cupo e sofferto ci riporterà sempre nel violento mondo post apocalittico di Kenshiro. Una menzione speciale va alla sigla giapponese della seconda stagione dell’anime, Tough Boy dei Tom Cat, rimasta anche nella messa in onda italiana, che tutti i ragazzini di allora con un anima rock ricorderanno sicuramente con nostalgia.


Emozioni umane in mostra

La forza di questo anime, nonché uno dei suoi elementi migliori è sicuramente quello del riuscire a mostrare una vasta gamma di emozioni umane. Se ben ci pensiamo quasi ogni personaggio viene mostrato in preda alle proprio emozioni, negative o positive, così come molti dei nostri beniamini incarnano una particolare virtù. In quel mondo devastato e sconvolto dalla guerra ogni essere umano sopravvissuto viene messo alla prova. La sopravvivenza diviene necessità quotidiana in un vortice di miseria e in Ken il guerriero tutto questo è mostrato magistralmente con sensibilità, intelligenza e attenzione ai particolari. Capiamo la disperazione, la voglia di sopravvivere in una terra senza legge proprio perché tutto questo ci viene mostrato con crudezza e senza troppi sconti.


Personaggi indimenticabili

Da una storia cruda come questa ne sono usciti alcuni dei personaggi più iconici dell’universo anime e manga giapponese: pensiamo a Rei, guidato dalla stella della giustizia e morto per la donna che amava.Toki, fratello adottivo di Ken, estremamente forte e pacato, minato gravemente dalla malattia causata dalle radiazioni dopo essersi sacrificato per proteggere Julia e Ken. Raoul, anche lui fratello adottivo di Ken, un uomo spietato reso tale dalla crudeltà del tempo che sta vivendo. Juza delle nuvole, Fudo della montagna e tanti altri personaggi. Solo uno di loro però ci lascerà per sempre il trauma della sua morte:Shu. Mosso dalla stella della benevolenza, darà la sua vita portando lui stesso l’ultima pietra che diverrà per lui pietra tombale. Una scena incredibilmente toccante impressa per sempre nei nostri ricordi.


Le citazioni cinematografiche

Nel dare forma a quesa storia, Tetsuo Hara si è divertito non poco a riempirla di richiami e citazioni al cinema degli anni ’80. Molti dei personaggi da lui caratterizzati hanno fattezze decisamente riconducibili agli attori più gettonati del momento: impossibile non accorgersi della somiglianza tra Raoul e Arnold Schwarzenegger, così come quella di Ken ad un giovane Sylvester Stallone. Anche i luoghi non fanno eccezione e durante la visione dell’anime o la lettura del manga è possibile imbattersi in più di un’immagine familiare. Che nel dipingere un futuro post apocalittico i due autori si siano ispirati a Mad Max. Nei ruderi dei palazzi del periodo prima della guerra possiamo riconoscere l’architettura degli edifici di Blade Runner tanto da rappresentare il palazzo di Shin esattamente come la sede della Tyrell Corporation.


La Divina Scuola di Hokuto

L’arte marziale principale della serie, conosciuta dal protagonista Kenshiro, 64° successore della Divina Scuola di Hokuto. Questa micidiale arte marziale esiste dall’antichità: il primo maestro era Shuken, che fuse diverse tecniche prese da diversi stili in un’unica tecnica di combattimento. La Divina Scuola di Hokuto si basa sulla distruzione dall’interno, infatti i suoi maestri riescono a incanalare la loro aura nel corpo dell’avversario colpendo gli tsubo, ossia i punti di pressione in grado di generare vari effetti una volta colpiti. I più classici effetti della pressione di uno di questi punti è quella di far esplodere dall’interno il corpo dell’avversario, ma può anche essere utilizzata in medicina per guarire le persone.

I maestri

I grandi maestri possono usare l’aura combattiva per colpire a distanza i nemici tramite una sorta di onda d’energia, oppure sono in grado di rendere il corpo duro come l’acciaio. Altra particolarità è quella di riuscire ad apprendere le tecniche degli avversari osservandoli, e in questo modo essi sono in grado di riprodurre tutte le tecniche viste. D’altronde questa è stata anche l’essenza che ha visto nascere la scuola. La fonte di potere di quest’arte marziale è in realtà la tristezza generata dalle ingiustizie del mondo.

La trasmigrazione attraverso Satori

La massima espressione di questa tecnica è il Musou Tensei, tradotta in italiano come Trasmigrazione dell’Anima o Trasmigrazione attraverso Satori. Questa tecnica è stata acquisita soltanto da Ken e Raoul e consiste nell’immedesimarsi completamente negli avversari sconfitti, copiando in modo perfetto tutte le tecniche. Chi la padroneggia, inoltre, è in grado di annullare la propria presenza ai sensi del nemico. Il significato del nome presenta un simbolismo preso dal buddismo, in cui un guerriero raggiunge l’illuminazione (Satori in giapponese) uscendo dal ciclo di morte e rinascita. Attivare questa tecnica vuol dire comprendere appieno lo stato di vuoto, cosa che permette di annullare completamente la propria esistenza agli occhi avversari.


La Sacra Scuola di Nanto

La Sacra Scuola di Nanto è considerata, dal punto di vista della tecnica, l’opposto di quella di Hokuto. Infatti, mentre Hokuto distrugge dall’interno, Nanto è invece dotata di tecniche che distruggono dall’esterno. La Tecnica di Nanto è divisa in 108 stili, ma le tecniche più importanti sono soprattutto sei. I maestri dei sei stili principali di Nanto hanno movenze eleganti e letali, ispirate tutte ai movimenti degli uccelli. Solitamente sono in grado di utilizzare attacchi che trasformano i propri arti in lame letali in grado di tagliare qualunque cosa; sono tali ad esempio le tecniche di Rei, che solo con il movimento delle mani riesce a ridurre a pezzettini qualsiasi nemico.


La Scuola Imperiale di Cento

Apparsa nella seconda stagione dell’anime, questa tecnica è stata anticamente ideata per proteggere l’Imperatore. Il nome originale è Gento, ma nel doppiaggio degli anni ’80 è stato erroneamente definito Cento. Il nome, in giapponese, vuol dire Pugno Imperiale della Stella Dominatrice e il simbolo della scuola è la Stella Polare. Le tecniche di Gento si basano sulla proiezione dell’aura, lanciata a distanza sotto forma di luce e in grado di colpire la materia. Le tecniche dunque possono avere diversi effetti sui punti colpiti, potendo congelare, incendiare, perforare o far esplodere l’avversario. Chi padroneggia i segreti di quest’arte marziale è considerato superiore persino al successore della Divina Scuola di Hokuto. L’appartenente più famoso di questa scuola è Falco, fedele generale agli ordini dell’Imperatore.


L’anime e gli episodi più importanti

L’anime di Kenshiro è un punto fermo per intere generazioni, soprattutto per alcune scene cariche di emozioni che sono rimaste impresse nella memoria dei fan. Elencare tutte quelle presenti sarebbe impossibile, d’altronde ognuno di noi ha le sue preferite in base ai personaggi che più ha amato. Abbiamo comunque voluto fare una selezione di scene scegliendo quelle che ancora oggi vengono ricordate dai tanti fan dell’opera.


La morte di Rei e l’addio di Ken

Rei, ormai ferito a morte da Raoul, usa gli ultimi istanti della sua vita per ridare la pace alla sua amata Mamiya. Rapita e marchiata come schiava da un altro guerriero di Nanto, Yuda. Nonostante le indicibili sofferenze che prova, tanto che i suoi capelli sono diventati bianchi, Rei trova Yuda e lo uccide. La scena in cui dice addio a Ken, Mamiya e a tutti gli altri amici viene ricordata come una delle più commuoventi dell’intera serie. Lo spirito di sacrificio e d’amore di Rei è sicuramente rimasto nel cuore di molti fan.


La sconfitta di Souther

Souther è il guerriero più potente di Nanto. Ha fondato un suo impero con la violenza, sfruttando il suo punto di forza, ossia il non poter essere ferito dalle tecniche di Hokuto. Kenshiro ha la peggio nel primo scontro con lui. Il secondo combattimento, svoltosi sulla piramide fatta costruire dal tiranno sfruttando il lavoro di tanti poveri bambini, vede momenti ricchi di tensione e commozione. Shu muore per evitare che altri bambini vengano sacrificati. La rabbia di Kenshiro arriva fino al cielo, tanto da dar vita a uno dei combattimenti più belli. Kenshiro ha la meglio grazie alla tecnica della Posizione della Distruzione Celeste.Souther, nei suoi ultimi istanti, capisce di aver sbagliato a reprimere l’amore che provava per il suo defunto maestro e per la vita.


Toki e Raoul

Il duello fra i due fratelli esperti della Divina scuola di Hokuto non è solo un bel combattimento da vedere, ma soprattutto è una battaglia di emozioni che Raoul e Toki non avevano mai espresso l’uno all’altro. Toki dimostra di essere davvero il più talentuoso fra i discepoli della scuola di Hokuto, ma la sua malattia ormai è troppo forte per riuscire a vincere contro Raoul. Quest’ultimo non riesce a rimanere impassibile di fronte alle condizioni del fratello e, invece di finirlo, tira un pugno contro il terreno maledicendo il destino che ha debilitato il suo amato fratello. Il duello finisce, ma Toki può ritrovare un po’ di serenità nelle parole di Raoul, fratello che ha sempre stimato nonostante questi avesse scelto una strada molto diversa dalla sua.


l duello finale fra Ken e Raoul

Lo scontro finale fra Kenshiro e Raoul rappresenta l’apice dei combattimenti visti in Ken il Guerriero. L’utilizzo del Musou Tensei, o Trasmigrazione dell’Anima, da parte di tutti e due gli sfidanti rende lo scontro avvincente, soprattutto per il raggiungimento del punto più alto nelle tecniche della scuola di Hokuto. Kenshiro alla fine vince il duello, potendo finalmente riabbracciare l’amata Julia. Raoul, però, prima di morire, si era ravveduto, donando a Julia del tempo in più per poter vivere con il suo amato Ken: aveva ormai capito che il legittimo successore era proprio lui. Il re di Hokuto decide di morire a modo suo in un ultimo impeto d’orgoglio, alzando il pugno al cielo liberando un’incredibile quantità d’energia; esala l’ultimo respiro, ma rimanendo in piedi senza cadere.

La Terra dei Demoni

Si tratta della seconda serie dell’anime. Anni dopo Bart e Lynn, molto ben cresciuti, sono a capo della “Armata di Hokuto” un esercito che combatte la tirannia dell’Imperatore. Giulia è oramai morta e Kenshiro ricompare dal deserto per aiutare i suoi bambini divenuti ormai adulti e guerrieri esperti.
Il nemico da sconfiggere è ora l’imperatore che è protetto dai generali della Scuola Imperiale di Cento; in realtà l’imperatore è la sorella gemella di Lynn, Louis, tenuta prigioniera dal malvagio governatore Jako, che può così governare in sua vece.

Nuovi nemici

Ken dovrà affrontare i generali di Cento ed il temibile Falco Generale della Luce Dorata. Il primo generale di Cento a soccombere sotto i colpi dell’uomo di Hokuto e Sorya della luce Purpurea di Cento che aveva attaccato il villaggio di Mamyia per far tornare allo scoperto Kenshiro. A seguire Shoky della luce Rossa che non viene ucciso da Ken, infatti i due si erano conosciuti quando Giulia era ancora in vita e aveva offerto ospitalità ai due innamorati. Tuttavia Shoky viene poi ucciso da Jako con una lancia di Borz mentre cercava di abbandonare la capitale dell’impero nascosto tra le salme. Anche Borz, generale della luce Blu viene ucciso da Ken per poter entrare nella capitale dell’impero. Grazie all’aiuto ed al sacrificio del cacciatore di taglie Ain, Jako viene sconfitto e lo scontro decisivo tra Ken e Falco viene interrotto prima della morte di uno dei due valorosi guerrieri.
Ain era diventato amico di Ken e soprattutto di Bart dopo aver cercato più volte, con scarsi risultati, di uccidere il primo per avere la sua taglia. Una volta morto affida a Bart la sua figlia adottiva Aska.

L’arrivo di Ken alla terra dei Demoni

Quando tutto sembra essere andato per il meglio, il Generale della luce verde Tige, riesce a rapire Lynn e a fuggire attraversando l’ultimo mare rimasto, il mar Morto, per giungere nell’isola dei Demoni detta anche terra degli Ashura. Falco parte alla volta dell’ isola per ritrovare la sorella dell’imperatore e viene quasi ucciso dal primo guerriero incontrato. Ken giunge sull’isola grazie al Pirata Rosso il quale gli chiede di ritrovare suo figlio Ork.

L’isola dove tutto ebbe inizio

Trovato Falco ormai morente decide di continuare la ricerca sull’isola dominata da tre demoni che praticano la tecnica della Sacra Gemma di Hokuto, simile alla Sacra Scuola di Hokuto ma estremamente più potente. Sconfitto il Terzo Demonio Ronn e scoperto che la Terra degli Ashura è la terra di origine di tutte le arti Hokuto (Hokuto Shinken ed Hokuto Ryuken) e da cui fuggì da piccolo assieme a Toki e Raoul, Ken ritrova Lynn e la affida ad Ork, ora maestro Hokuto Gemmy, perchè la porti al sicuro.

L’incontro tra fratelli Ken e
Hyou

Nell’isola Kenshiro scopre di avere un fratello di sangue. Hyou, molto simile a Ken per carattere. Ma Kajou, il più potente e fratello maggiore di Raoul, aveva imposto un blocco mentale più potente del loro maestro Jukey facendo perdere a Hyou il ricordo di Kenshiro. Lo scontro tra Hyou e Ken termina con l’intervento di Ork che ferisce gravemente Hyou il quale riacquista la memoria.

La rivelazione

A questo punto Hyou svela a Ken il segreto di Hokuto che si trova custodito in una stele nel palazzo della principale famiglia Hokuto. L’armata di Hokuto guidata da Burt arriva nel campo di battaglia di Ken e Kajou mentre il successore della divina scuola di Hokuto ha vinto la propria battaglia e ha fatto capire al demonio quale sia la vera forza dell’amore. Hyou ormai morente ritrova quindi il primo demonio e lo perdona morendo poi tra le sue braccia. Entrambi si seppelliscono in una tomba creata da una colata lavica. Termina quindi in un sol colpo la storia dell’Hokuto Gemmy.


Le sensazioni lasciate da Ken

A rendere veramente indimenticabile Ken il guerriero sono, però, le innumerevoli sensazioni provate durante la visione. Non avevamo mai visto nulla del genere ed ogni situazione, ogni combattimento ci è rimasto impresso nella mente. Il sacrificio come mezzo ultimo ed estremo per proteggere le persone care e i valori in cui si crede, così come la ceca e brutale violenza di cui l’essere umano è capace sono rappresentati così bene che riescono a scuotere le coscienze. È vero, è solo un prodotto di intrattenimento come tanti altri ma, per noi che lo abbiamo “vissuto” e amato, rimarrà per sempre uno dei nostri manga e anime preferiti, Kenshiro ci ha conquistati e in meno di 3 secondi. Uahtatatatata!

Gian Nicola Pittalis

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