La fantascienza mestrina conquista Amazon

Prendete un giovane direttore di banca con alle spalle anni di giornalismo e un sogno nel cassetto. Unite a questo la passione per la fantascienza e il desiderio di scrivere un libro e otterrete un nome: Francesco Pelizzaro, autore di “Etnik”. Un thriller fantascientifico pubblicato su Amazon che ha già catturato l’attenzione di numerosi lettori. Un volume corposo (700 pagine) su una via di fuga dell’umanità da un pianeta che sembra avere le ore contate. Non lasciatevi spaventare dal numero delle pagine perchè il coinvolgimento che Francesco crea nel lettore è tale da farvelo leggere tutto d’un fiato.  Dalla mente del dottor Roberto Picardi nasce una formula matematica e una scoperta rivoluzionaria di nome “Etnik”. Grazie alle antenne installate dalla “ManInTech”, una multinazionale guidata da Picardi, il futuro dell’umanità ha una speranza, posta nelle mani di un gruppo di eroi che devono lottare contro misteriosi nemici, doppi giochi e verità da scoprire.

Il protagonista Enry Betik è in realtà un cyborg alla ricerca della propria identità. La storia è piena di colpi di scena e comincia da Venezia. «La fantascienza parte da casa nostra, non ammalia con i luoghi sempre citati dai soliti americani» afferma Pelizzaro. Appassionato di fantascienza fin da piccolo, l’autore ha disseminato il libro di citazioni, dal telefilm “Il prigioniero” a pellicole come “Il mondo dei robot” di Michael Crichton, i più recenti “Matrix” e “Stargate”, e poi cartoni animati quali “Capitan Harlock”, ma anche fumetti come “Akira” (cosa più che normale visto che il giovane autore è cresciuto come tutta la sua generazione a pane e Goldrake). Il suo primo maestro rimane comunque Isaac Asimov. «I protagonisti devono sacrificarsi per ricominciare da zero con nuovi principi basati sul rispetto nei confronti di se stessi e del pianeta.

 

La tecnologia è al servizio degli uomini» spiega Pelizzaro. Sulla copertina del libro è posto un interrogativo: “Meritiamo davvero una seconda possibilità?”.  “Se l’umanità ricominciasse da zero, commetteremmo lo stesso errore?”. «Forse si, perché ognuno guarda se stesso, invece di salvaguardare il pianeta» risponde Francesco, che ha appena finito di scrivere anche il secondo libro, un fantasy su un bambino dai superpoteri. Ma di questo parleremo un’altra volta.

 

G.N.P.