Quando la Storia diventa disegno

Come hai iniziato?

«Leggo i fumetti sin da piccolo e ho iniziato molto presto anche a disegnare nonostante che con il disegno io abbia spesso avuto dei periodi di “stanca”, periodi in cui mi sono occupato d’altro. Chi mi ha incoraggiato a fare fumetti è stato l’amico Aldo Capitanio e anche Hugo Pratt del quale ricordo l’ultima conversazione telefonica (a poco più di un mese dalla scomparsa) quando mi consigliò di partire, di lasciare l’Italia e andare in Francia o in America. Ma non sono mai partito».

messaggero-dei-ragazzi-1999

Per chi hai lavorato?

«Ho lavorato per De Agostini e Mondadori (illustrazioni storiche e “La storia d’Italia a Fumetti” di Enzo Biagi, in tandem con Capitanio), e poi per Hazard Edizioni (“Il canto della terra), Il Corriere di Bilt (“Nero Malsivoglia”), Lo Scarabeo (“Il Grande Blek” ancora con Capitanio) e altro. La mia principale collaborazione è stata quella con Il Messaggero dei Ragazzi per il quale ho realizzato moltissime pagine a fumetti (testi e disegni) nel corso di circa 8 anni. Di questo periodo mi piace ricordare la serie antropomorfa “Harry & John Brown” e i due episodi realizzati a 4 mani con l’amico Roberto Bonadimani. Nel 2003 ho realizzato per Il Giornale di Vicenza la “Storia del Vicenza calcio a fumetti” per poi allontanarmi dal fumetto per una decina d’anni nel corso dei quali ho disegnato solo storyboards».

comandante-mark-2015

E poi il ritorno al fumetto…

«Nel 2014 ho scritto Bang Balls per i disegni di Danilo Antoniucci (Shockdom editore) e l’anno successivo con la mia etichetta indipendente Self Press ho autoprodotto il fumetto “La Guera Granda”, una storia ambientata durante la prima guerra mondiale sull’Altopiano di Asiago. Con Self Press ho da poco pubblicato il fumetto VerdeCaos di Roberto Bonadimani e mi appresto a stampare un mio Noir ultimato nel 2007 ma rimasto nel cassetto».

Parlaci del fumetto “La Guera Granda”

«Mi piace presentarlo con le parole di Gian Nicola Pittalis che così lo ha recensito sulle pagine de La Nuova di Venezia e Mestre “(…) narra la storia di Adelmo Spilech (nome italiano e cognome cimbro), classe 1896. Un ragazzino che ha gia capito la guerra; fa parte di un esercito senza cartucce, vestito male, guidato peggio. Attorno a lui piccole, grandi storie; da disertori morti da eroi alla pietà, dall’amicizia alla malvagità. Come nella “Guerra di Piero” esita un istante e si trova una baionetta nel petto scoprendo una guerra senza fucili; quella del “malvagio” ».

la-guera-granda-2015

Cosa ha ispirato questo suo fumetto?

«L’idea mi è venuta una ventina di anni fa, dopo aver letto un romanzo di Mario Rigoni Stern, anche se l’interesse è stato tenuto vivo dai romanzi e dai racconti di Ernest Hemingway. Non sono stato ispirato da un racconto in particolare. È stato piuttosto il desiderio di colmare quella che consideravo una lacuna: il fatto, cioè, che non esistesse un fumetto ambientato nel mio territorio nel periodo della Grande Guerra. Mi pareva, insomma, che qualcuno dovesse realizzarlo e siccome non ci pensava nessuno ho deciso di farlo io».

Hai parlato di un Noir che stai per auto-produrre

«Si intitola Noircissus ed è il mio unico sconfinamento nel mondo della narrativa. Ho avuto in Mario Rigoni Stern un lettore d’eccezione che ha anche firmato una mini recensione che riproduco in quarta di copertina. È una storia piuttosto tenebrosa, ambientata in un Veneto brumoso, in cui alla travagliata storia personale di un giornalista-assassino si mescolano temi riguardanti le leggende europee, il nazismo esoterico e la ricerca del Graal. Nientemeno».

noircissus-2016

Altri progetti in cantiere?

«Ultimamente ho ripreso a disegnare e mi sto dedicando ad un nuovo progetto di cui non parlerò per pura scaramanzia. Saltuariamente realizzo copertine per un editore francese, Hexagon Comics, e con l’aiuto di una collaboratrice sto cercando di concretizzare un personaggio a fumetti scritto da un amico di nome Sandro Arista. Sto poi scrivendo un personaggio horror piuttosto soft, di nome Misery. Niente di troppo impegnativo, per il puro piacere di fare un fumetto “Pulp”. I disegni sono di Giancarlo Tenenti. Di questo personaggio sto scrivendo altri racconti brevi che saranno disegnati da altri professionisti come Davide Fabbri, Luca Salvagno e Marcello Mangiantini».

storia-vc-13-picc

Luca Pozza, disegnatore