Laguna nord

Scrivere dei più deboli non è mai facile. In molti ci hanno provato; in pochissimi riusciti. Tanto più se parliamo di prostitute, o meglio, come si definisce la protagonista Nina Fornasier, una puttana, una di quelle vere “perché godo solo quando i miei conti li pagano gli altri. E perché questo accada sì, bisogna essere degli artisti”. In fondo c’era riuscito Fabrizio De André con la sua “Bocca di Rosa”

20Poi un incontro inaspettato all’Arsenale che cambia la vita. La vita di una puttana che, però, si fidava di quel Guglielmo conosciuto nella nebbia della Laguna. E questa Venezia avvolta nella nebbia del mistero lascia spazio all’omicidio. Lui, quell’uomo mai bugiardo, forse timido che in tasca aveva ancora il portafogli regalato da una “puttana”.

Venezia magica, Venezia da cartolina che sa passare dal Carnevale alla luce dell’estate che si riflette sull’acqua, che racconta i suoi “cicheti”, i suoi spritz, i suoi luoghi più famosi e quelli più magici.

L’autrice, Eva Massari, è abile a giocare con le parole e sviluppa il racconto come due storie parallele. La prostituta da una parte, la ragazza innamorata di un cliente che però non potrà mai avere. Non lo aveva prima, non lo avrà mai perché l’hanno ucciso.

E si ritrova sola, in questa Venezia, accusata di qualcosa che non poteva avere in animo di fare. Non lo sa, non lo ricorda. I ricordi di Nina sono nella nebbia di Venezia, in un’anima disturbata, come un puzzle a cui manca sempre un pezzo per essere completo.

Forse lui voleva lasciarla, Eva Massari non lo fa capire, ma per una volta la “puttana” non ha visto tornare i conti; per una volta il conto lo ha pagato un’altra persona. La nebbia di Venezia si confonde con il fumo di una sigaretta. Una sigaretta che Nina non potrebbe fumare perché un braccio le fa troppo male…e lo scenario si sposta dalla Laguna Nord alla Laguna Sud, sempre avvolto nella nebbia o nel fumo di una sigaretta o in un ricordo che non vuole venire a galla.

 Un racconto che scivola via come una gondola, che si legge veloce e cambia passo pagina dopo pagina. Lo si vive nel cuore e nella testa ed Eva Massari è bravissima nel far chiudere gli occhi al lettore per perdersi con l’immaginazione in questa Venezia a metà tra quella del Casanova e quella di oggi.

Eva Massari, classe 1976, veneta di nascita, milanese di adozione. Si occupa di pubbliche relazioni, da piccola voleva fare l’insegnante di lettere e ora che è grande dà i voti a chi scrive. Recensisce per diversi quotidiani, ed è a sua volta autrice. Eva nella mela: l’amore dal paradiso all’inferno, Termidoro edizioni, è la sua prima pubblicazione, cui sono seguiti i racconti noir Laguna nord, un racconto inserito nell’antologia Delitti d’estate, Novecento editore, e Respira, che fa parte di Cani perduti, antologia pubblicata da Pendragon.