Le generazioni di Serra

Al Comicon di Napoli arriva la miniserie di Antonio Serra "Nathan Never: Generazioni", che debutta con un numero uno stampato anche in edizione limitata con copertina variant. Copertina firmata dallo stesso Antonio Serra!

Al Comicon di Napoli fa il suo debutto Nathan Never: Generazioni, la terza miniserie dell’Agente Speciale Alfa firmata singolarmente dai tre creatori del personaggio. Dopo Bepi Vigna e Michele Medda, è infatti la volta di Antonio Serra. Stavolta, però, l’autore sardo si riserva solo il ruolo di soggettista e curatore della miniserie, lasciando l’incombenza delle sceneggiature a Giovanni EccherAdriano Barone. Ma ha anche in serbo una sorpresa per i lettori del primo numero, perché alla kermesse campana viene presentata la versione del numero 1 di Generazioni con copertina variant, disegnata proprio da Antonio Serra! Non potevamo non farci raccontare com’è nata, questa copertina!

Com’è nata l’idea di realizzare tu stesso la copertina dell’edizione variant del numero 1? “Eh… In realtà la mia è stata una provocazione, ma Michele Masiero l’ha raccolta, memore del fatto che in un remoto passato avevo già realizzato dei disegni per due volumi da lui curati ed editi da Alessandro Distribuzioni, “Raccontare Martin Mystère” (1990) e “Raccontare Dylan Dog” (1991)”.

Quindi non è la prima volta che ti cimenti col disegno? “In effetti mi sarebbe piaciuto diventare disegnatore, ma non ne ha mai avuto il talento. Ogni tanto, però, mi viene chiesto di realizzare qualche immagine, e seppur senza alcuna professionalità, la cosa mi diverte. Di recente ho fatto un’illustrazione per festeggiare i 40 anni di Fumo di China, e alla fine, anche questa copertina che certamente è la cosa più complessa e difficile che ho mai realizzato”.

Perché la più complessa? Quali problemi ti ha creato? “Prima di tutto l’idea che sarebbe stata presentata a un vasto pubblico. Tutti i disegni realizzati in passato erano “omaggi” contenuti in volumi o riviste. Questa invece è, appunto, una copertina… ben visibile a tutti! Inoltre ho dovuto amministrare un file di grandi dimensioni (dal punto di vista della “memoria” del computer) e, non ultima cosa… ho dovuto colorarla!”

Nei disegni preparatori che presentiamo ci sono anche concetti diversi da quello poi sviluppato nella copertina definitiva. Com’è stato il processo di “raffinazione” delle idee? “La variant appare stampata sul numero 1 della miniserie, ma io volevo un’immagine che la comprendesse tutta, ovvero tutti i sei mondi o almeno il concetto dei mondi plurimi che accompagnerà il lettore fino a ottobre. Ecco perché i vari bozzetti prevedono sempre multiple terre o multipli Nathan Never. Alla fine la Casa editrice ha preferito l’immagine che vedete, che rappresenta sia l’inizio sia la fine della miniserie”.

E allora non possiamo non parlare della miniserie vera e propria. “Multiple terre e multipli Nathan”. Quindi un multiverso come quello cui sono abituati i lettori di fumetti supereroici? “Direi un multiverso e basta. Il multiverso contiene tutto. Infatti, avremo l’aspetto supereroico, quello poliziesco, quello da fantascienza realistica tecnologica, quello del dopobomba; avremo i robot giganti e lo steampunk… e ci fermiamo solo perché gli albi sono sei!”

Quindi sei mondi diversi, per sei “numeri uno”? “Proprio così. Ogni storia può essere letta in modo del tutto autonomo, ma l’appassionato che sceglierà di seguirci acquistando ogni albo avrà anche un’unica avventura che attraversa trasversalmente il tempo, lo spazio e la storia del fumetto di fantascienza. E che, ce lo auguriamo, risulti divertente e coinvolgente per tutti”.

 

 

A.C.M. tutti i disegni sono forniti in esclusiva per il Sestante dalla (c) Sergio Bonelli Editore