Le navi assassine alla Lovat

I libri più letti della settimana

1- Loretta Napoleoni KIM JONG-UN. IL NEMICO NECESSARIO, Rizzoli
2- Ilaria Tuti FIORI SOPRA L’INFERNO, Longanesi
3- Fred Vargas IL MORSO DELLA RECLUSA, Einaudi
4- Alan Friedman DIECI COSE DA SAPERE SULL’ECONOMIA ITALIANA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, Newton & Compton
5- Fabio Volo QUANDO TUTTO INIZIA, Mondadori
6- Vito Mancuso IL BISOGNO DI PENSARE, Garzanti
7- Isabel Allende, OLTRE L’INVERNO, Feltrinelli
8- Catherine Dunne COME CADE LA LUCE, Guanda

16.02.2018 – ore 18:30 a Villorba

GIUSEPPE PIETROBELLI E LINO LAVA presentano NAVI D’AMIANTO (Oltre Edizioni, 2018)
La battaglia persa della Marina Militare Italiana non si è combattuta in mare, ma nelle sale macchine, nei dormitori e nelle sale mensa delle navi, dentro i sommergibili, negli Arsenali di La Spezia, Taranto e Augusta. La battaglia persa, che dura da decenni e non è ancora conclusa, non ha avuto come avversaria una flotta pronta a invadere le nostre coste, ma un nemico invisibile, l’amianto, che ha causato centinaia di morti.
È dal 1992 che il minerale è stato messo al bando da una legge dello Stato, eppure le navi hanno continuato a restare in servizio, a navigare con i loro equipaggi e con il loro carico letale. E ancora oggi, un quarto di secolo dopo, i marinai e gli ufficiali continuano ad ammalarsi, vittime del mesotelioma o di altre forme di tumore causate dall’inalazione delle terribili fibre che si insediano nei polmoni o nella pleura, dove possono restare latenti anche per trent’anni. E le bonifiche a bordo non si sono ancora concluse, nonostante il Ministero della Difesa assicuri che non c’è pericolo, che l’amianto è tutto rimosso o è stato messo in sicurezza dalla metà degli anni Novanta.

Il libro di LINO LAVA e GIUSEPPE PIETROBELLI, giornalisti de “Il Gazzettino”, il primo cronista giudiziario di lungo corso, il secondo inviato speciale, non è solo la ricostruzione di un’istruttoria che ha messo sotto accusa i vertici della Marina Militare.
È anche il racconto di tante storie di bravi ragazzi che hanno dato i loro anni migliori e la loro vita professionale alla Marina, e che sono stati colpiti da un male che non perdona.

Pagina a cura del Centro Biblioteche Lovat