Una leggenda di nome Harry’s

Parli di Venezia e, accanto al suo campanile, la sua basilica e la sua piazza, il nome più famoso e la meta più richiesta dai turisti è l’Harry’s Bar. Ecco che allora Arrigo Cipriani, ormai più un brand che un uomo, dall’alto dei sui 83 anni ha deciso di raccontare la leggenda del suo magnifico ristorante in un libro edito proprio da se stesso.

Non a caso si intitola “Harry’s bar, la leggenda”, una piccola chicca che non andrà sulla grande distribuzione. E’ un lungo viaggiare nella storia di Venezia, tenuti per mano da uno dei suoi più grandi rappresentanti. Dalla nascita del locale voluto dal padre e intitolato al figlio (Arrigo in inglese, infatti, si traduce Harry) alle storie d’amore consumate tra i suoi tavoli, la grande acqua alta che l’ha fatto chiudere per un solo giorno, il suo sogno di diventare pilota (Cipriani ama ancora le auto veloci, passione che non ha mai perso) stroncato dal padre che l’ha, invece, messo alla cassa.

Ecco che allora il libro si dipana in tanti piccoli episodi che diventano un’unica storia. Si attraversa il fascismo per arrivare a un destino che sembra quasi disegnato apposta per lui. Alla storia d’amore tra Onassis e la Callas, i segreti delle grandi invenzioni di Giuseppe Cipriani: il Carpaccio, il Bellini solo per citarne alcuni. E poi il significato di “ospitalità”. Cosa significa trattare con il cliente e sapere che un giorno tornerà anche solo per un saluto.Avventure e disavventure del ristorante veneziano ma anche dei suoi “cugini” americani, riflessioni ironiche di una persona che non perde mai il sorriso, le frequentazioni abituali di Hemingway che scrisse al “suo” tavolo riservato “Di là del fiume e tra gli alberi” poco prima di vincere il Nobel o le due (e solo due) bottiglie di Dom Perignon che Orson Welles beveva divorando tramezzini ai gamberetti. Una scena da immaginare per un personaggio generoso ma sbadato, tanto che spesso dimenticava di pagare il conto.

E alla fine le lettere, tante, che in tanti anni Arrigo ha ricevuto. Un modo per conoscere meglio l’uomo e l’Harry’s Bar e per scoprire un mondo che nessuno si immaginerebbe che esistesse davvero. Signore e signori, questo è Arrigo Cipriani.

 

Gian Nicola Pittalis