MartinMystère cerca la pietra filosofale sfrecciando sotto il Ponte di Rialto

Le celebri avventure del “Detectivedell’impossibile” tra calli e campielli

Al “Detective dell’Impossibile” tutto è concesso, anche infrangere il moto ondoso e impennare un taxi aqueo sotto il ponte di Rialto. Se poi il motivo è il ritrovamento della pietra filosofale allora le giustificazioni ci stanno tutte. E tanti saluti ai controlli sull’Onda Zero. Tra calli e campielli di una Venezia sotto assedio a causa di una terribile pestilenza radioattiva, spetterà a Martin Mystère e ad Orloff suo acerrimo nemico/amico, salvare la Laguna. Ma il peggior contagio, spesso si rivela quello della paura che filtra tra i cittadini. Si tratta dell’undicesima avventura dello spin off di Martin Mystère dal titolo “La pietra filosofale” in uscita il 6 settembre.

La paura porterà violenza e malvagità, e il “buon vecchio zio Marty” (ricercato come un terrorista assieme ad Orloff) si recherà in una Venezia, diventata una città fantasma frequentata da inquietanti “medici della peste” medievali mascherati, che spargono il terrore fra la popolazione alla ricerca degli untori. All’interno di Ca’ Dario, la famosa abitazione accompagnata dalla sinistra fama di portare sfortuna (apparteneva a Raoul Gardini quando si suicidò e prima di lui molti altri morirono in circostanze mai del tutto appurate) si svilupperà la risoluzione di parte della vicenda.


Mystère è nato nel 1982 in bianco e nero da un’idea di Alfredo Castelli e ora si presenta in nuova veste. I dodici episodi complessivi fanno infatti parte di “Martin Mystère, le Nuove Avventure a Colori” sono una sorta di un “aggiornamento” voluto e supervisionato dallo stesso creatore e curato da Giovanni Gualdoni a capo di sei “Mysteriani” di cui fa parte anche il veneziano Ivo Lombardo, scrittore che da cinque anni collabora con la Sergio Bonelli Editore, dopo un incontro con Andrea Artusi, anch’esso veneziano, conosciuto tramite un comune amico che http://www.ilsestantenews.it conosce molto bene ospitandone ogni settimana le tavole: l’amico Paolo Ongaro, uno dei disegnatori della Bonelli più noti della serie ufficiale.

G.N.P.