Matteo Nannini e il Detective Wiland

Il bolognese Matteo Nannini è un apprezzato pittore figurativo, ma da qualche anno ha iniziato ad esplorare il mondo del fumetto creando l’etichetta “Nannini Editore” e realizzando un personaggio totalmente suo: il detective J. W. Wiland del quale ha appena pubblicato il quarto albo.

Matteo, com’è nata l’idea di Wiland? “Wiland è nato nel 2012 abbastanza per caso; stavo abbozzando characters e bozze di storie brevi dei generi più differenti e tra queste cose c’era una storia breve dedicata ad una sirena nel cui finale, compariva in controluce  un personaggio armato di pistola che, pronunciando un paio di frasi caustiche dava un brusco stop alla vicenda. Ho iniziato a rimuginarci sopra e dopo qualche tempo quel personaggio è uscito dall’ombra, presentandosi come detective…il detective Wiland! La storia poi si è arricchita di pagine e personaggi fino a diventare il primo volume della saga”.

Wiland è un detective che vanta un Maestro di tutto rispetto, Sherlock Holmes! E oltre a Conan Doyle i tuoi riferimenti letterari dichiarati sono Poe e Lovecraft! “Ho amato questi autori classici sin da ragazzo. Un mio sogno, nemmeno troppo segreto, è quello di realizzare un tomo bello spesso su Conan il Barbaro e lo stesso con diverse storie di Lovecraft! Per quanto riguarda J.W.Wiland (all’anagrafe John William Wiland) i riferimenti oltre a quelli sopra citati sono stati film su film in bianco e nero, da Hitchcock a Stanlio e Ollio, dai “Cannoni di Navarone” a “Dove osano le aquile” tutti i western di Sergio Leone… Tutte pellicole che guardavo da bambino insieme ai miei genitori”.

Parliamo del fumetto di Wiland appena pubblicato…“Si intitola “Ubermensch” e per la prima volta ho realizzato una storia sulla linea guida di qualcun altro, Fabio Balboni, un mio ex allievo (insegno disegno, pittura e fumetto), amico e appassionato da sempre del detective Wiland, che sta sfornando soggetti niente male. Alcuni di questi diventeranno senz’altro storie del detective, anche in questo caso ho tagliato, aggiunto e cambiato ma la storia mi ha preso da subito. Rispetto alle altre posso dire che sia più scorrevole e di azione”.

 

Quali sono i Maestri del fumetto ai quali ti ispiri? “Sono cresciuto con Conan “la spada selvaggia” del mitico John Buscema che vantava degli inchiostratori giganteschi, Zuniga e Alcala tra i miei preferiti. Tutto quanto fatto da John Byrne! L’immenso Mike Mignola di cui adoro il tratto tagliente, super sintetico e le atmosfere. Mi è stato da esempio su come insistere su un personaggio per creare un mondo attorno a lui, più che una saga. Disegnatori italiani con le palle ce ne sono stati e ce ne sono a bizzeffe, tra tutti mi viene da citare la vecchia line up Bonelli: Roi, Dall’Agnol, Brindisi, Casertano, Mari, Milazzo….. Una disegnatrice fantastica è senz’altro Sara Pichelli, un tratto agile fresco e squisito, recentemente ho conosciuto il lavoro di Marco Mastrazzo un talento incredibile. Il Thor di Olivier Coipel è stato il motivo per cui sono tornato al fumetto!”

Infine, per accedere ad una ampia galleria di immagini tratte dalle opere di Matteo Nannini, cliccare su http://www.matteonannini.it

(Intervista gia apparsa su Giornale Pop)

Per ordinare Wiland cliccare qui: http://www.nanninieditore.com/categoria-prodotto/j-w-wiland

di Luca Pozza