Una performance live in uno spazio d’arte per la raccolta poetica di Francesca Cerno

Una splendida conferma

È stata molto di più che una presentazione di un libro. Con l’uscita della sua terza raccolta poetica, Etere (Campanotto Editore), Francesca Cerno ha voluto mettere in scena uno spettacolo multimediale, costruito su più forme espressive, con la regia e la direzione artistica di Luca Bernardis. L’evento si è tenuto mercoledì scorso presso p.a.p.a., spazio d’arte di via Paparotti a Udine.
Per l’occasione sono stati coinvolti i Klim#5, Kollettivo di Libera Improvvisazione Musicale, gruppo composto da Renato Del Terra, Benedetto Parisi, Stefano Spizzamiglio, Franco Pedrazzoli e Angelo Zambuto. Nei loro pezzi, totalmente improvvisati, in cui non c’è un canovaccio, una traccia comune predefinita, tutto nasce e si sviluppa dalla sensibilità collettiva.
Ad accompagnare i musicisti, Chiara Spadarotto, che da alcuni anni usa il canto per il benessere delle persone. Le poesie di Etere, frutto della ricerca spirituale di Francesca Cerno, sono state affidate a dei video, girati in location che rappresentavano una forte contraddizione con il contenuto delle poesie. Ad esempio, il tradimento è stato figurato davanti a una chiesa, le rimuginazioni mentali nei giardini dell’ex manicomio di Udine, la dichiarazione che l’amore vince sulla morte ai bordi di un lago.

Performance Francesca Cerno

Come ha dichiarato lo scrittore Fabio Turchini, che nel 2014 ha presentato Incidenti del Cuore, secondo libro della Cerno, finalista al Premio Internazionale Mario Luzi, uno tra i più prestigiosi premi di poesia in Italia, “quella di Francesca è una poesia dell’intimità, della grazia e della speranza. Qui anche il dolore, il dolore vero, può trasfigurarsi in bellezza”.
Etere fa parte della trilogia di poesie di Francesca Cerno (le altre sono state Pieghe di mare e Incidente del cuore), ovvero mente, cuore e spirito, con uno sguardo lucido e tagliente (come ha scritto Anna Dazzan) sulle debolezze umane. A presentare la serata è stata la giornalista Lara Pironio la quale ha evidenziato il fatto che “si tratta di un evento significativo in quanto rappresenta per l’autrice una sorta di ‘arrivederci alla poesia’ per dare spazio ad altri progetti, altrettanto siggnificativi e di ricerca letteraria e spirituale”.

Lucio Leonardelli