Libri e Fumetti

Tex ha un lettore da record: Francesco Micoli

La Passione per Tex

Il fumetto per tanti è uno svago, una abitudine, per altri ancora è una passione. Ma c’è una piccola schiera di “fanatici” per i quali è una fede! Uno di questi ultimi si chiama Francesco Micoli e la sua “fede” a fumetti porta il nome di TEX WILLER! Grande appassionato e lettore del Ranger creato da G. L. Bonelli e Aurelio Galleppini, Francesco è uno di quelli che si macinano centinaia di km per stringere la mano a uno dei loro disegnatori preferiti, che smaniano per un disegno originale o anche per una dedica veloce, che difendono a spada tratta le scelte redazionali anche quando altri lettori si dimostrano critici, che partecipano con entusiasmo alle discussioni sui vari siti e soprattutto sul gruppo facebook più gettonato (11.400 membri!) capitanato dal super entusiasta Enrico “Tex” Valcamonica, forse il più “Texiano” dei “Texiani”!

Il Personaggio

Quello però che rende Francesco Micoli un lettore sui generis è il fatto che di ogni albo in uscita di Tex lui ne acquista normalmente un pacco di quasi 20 copie. Quello però che ha reso necessario questa intervista è il fatto che del n.700 di Tex, in edicola dal 7 febbraio, Francesco ha acquistato addirittura 100 copie!

L’intervista

Francesco, come e quando è nata la tua passione per Tex? “Caro Luca, prima di tutto voglio dirti che rispondo con piacere alle tue domande circa la mia passione per il personaggio a fumetti TEX! Io non sono un personaggio pubblico e tantomeno sono famoso quindi sono meravigliato ma anche entusiasta della tua richiesta. La mia passione per Tex nasce molto lontano nel tempo, ero un ragazzino, non andavo ancora a scuola ma in casa Tex già circolava perché il mio papà lo leggeva saltuariamente e molto spesso con le paginette delle strisce si accendeva la sigaretta direttamente dai carboni del caminetto. (Questa cosa mi provoca ancora oggi degli incubi tremendi se penso quanto costano oggi le strisce di Tex!). Ma si sa, a quei tempi il fumetto serviva a tutto tranne che a collezionarlo. Guardavo i disegni, poi cominciai a leggere e ai disegni abbinavo il testo. Mi entusiasmavano le scene d’azione, le scazzottate, le risse nei saloon, gli agguati e le cavalcate nelle sterminate praterie. Era un sognare ad occhi aperti, ma era proprio Tex a piacermi era unico, inimitabile. Con mio fratello, più piccolo di me di soli 16 mesi, all’inizio collezionavamo io “Il Piccolo Ranger” e lui “Un Ragazzo nel Far West”, poi io “Capitan Miki” e lui “Bleck Macigno”, poi ancora io “Tex” e lui “Zagor”. Adesso dopo 50 anni, mio fratello è cresciuto, è guarito, io invece mi sono ammalato sempre di più e sono rimasto un ragazzo a cui piace Tex sempre di più!”

Che cos’ha Tex di diverso dagli altri fumetti che leggi? “Tex è diverso da tutti gli altri fumetti perché non ha età, è difficile spiegare perché Tex piace sempre e gli altri invece hanno una decadenza fisiologica. Ogni personaggio del fumetto ha avuto una parabola e una volta esaurita quella vena narrativa muore dal punto di vista editoriale. Poi si ricordano nel tempo del successo che hanno avuto, ma è una cosa diversa. Tex invece vive sempre di luce propria ma questo non so spiegarmelo: mi piace e basta, ieri come oggi e come domani. Forse perché (ripeto una cosa ovvia), tutti noi vorremmo essere Tex, il drizzatorti! Tex è la legge, è la giustizia, è l’amicizia, è l’unione delle razze!”

Sei in contatto con la redazione di Milano e con gli autori? “Ho rapporti saltuari con alcuni dipendenti la redazione, conosco e stimo molto Davide Bonelli, invece con gli autori ho un rapporto molto intenso. Con alcuni di loro sono molto amico con altri un po’ meno, ma oggigiorno sono in tanti a scrivere e soprattutto a disegnare Tex. Con Fabio Civitelli ho un rapporto molto frequente, siamo amici, vado a trovarlo spesso a casa sua, lui è venuto a casa mia. Con Pasquale Del Vecchio, con Rossano Rossi, con Giacomo Danubio siamo come fratelli. Conosco molto bene Claudio Villa, Alcune volte sono stato a casa di Giovanni Ticci e della simpaticissima moglie Monica (è la letterista di suo marito e di Fabio Civitelli) e ne sono molto orgoglioso. Ho avuto l’onore di andare a casa e di conoscere un signore come Fernando Fusco! Conosco e ammiro tanto Lucio Filippucci, Andrea Venturi, Alessandro Poli, Maurizio Dotti, Stefano Biglia. Sono stato nello studio di Stefano Andreucci e Michele Rubini. Mi piace tanto Alessandro Bocci e Walter Venturi. Ho stretto la mano varie volte a Sergio Bonelli. Una volta anche ad Aurelio Galleppini! Con tanti altri ci sentiamo spesso. Naturalmente ho dimenticato sicuramente qualcuno, non posso non ricordare quelle giornate con pranzi e cene con Jordi Bernet (grandissimo personaggio di una educazione d’altri tempi) a Città di Castello, per Tiferno Comics 2015, dove l’ho scorazzato in macchina insieme al mio grande amico scomparso Italo Marucci. La simpatia di Enrique Breccia e della moglie Barbara”.

Sei anche un collezionista di disegni originali… parlaci delle tue collezioni legate al Ranger… “Ho cominciato a collezionare disegni originali una decina d’anni fa; mi intrigava avere un disegno originale fatto apposta per me da un disegnatore di Tex! A poco a poco ho chiesto commissions a tutti e oggi penso di averne almeno duecento (compreso gli sketch), ma non li ho contati, pensa che ne ho anche di Luca Pozza! Poi mi sono chiesto: ma se mi fanno le commissions perché non collezionare anche tavole originali? Mi sto rovinando!, perché sono a quota 120 tavole originali! E’ come una droga non puoi smettere!”

Vendiamo al punto: è vero che ogni mese c’è un edicolante che fa festa quando ti vede entrare nel tuo negozio? “Fino ad un paio d’anni fa avevo il mio edicolante sotto casa: Ferdinando, gli avrei fatto un monumento, mi metteva da parte tutto! Trovava un articolo di Tex su un quotidiano, su un settimanale, su Mani di Fata… e me lo metteva via! Adesso ha ceduto l’attività. E qui ci sarebbe da aprire un capitolo a parte: la chiusura delle edicole che sta diventando cronica! Al suo posto c’è un ragazzo giovane, e io mi perdo tutto!!! A volte devo correre in altre edicole perché non riesce mai ad avere tutto quello che invece trovavo prima. E per Ferdinando ero il suo cliente numero uno! Mi faceva la strenna a Natale, a Pasqua ecc. Chissà perché! Devo pensare che il mio attuale edicolante di fiducia, quello a cui mi rivolgo per le pubblicazioni che mi perdo, è a 300 km da casa mia, ad Arezzo, dove mi reco spesso per andare a trovare Civitelli, Rossi, Valdambrini. Si chiama Giancarlo Valdambrini (omonimo ma non parente del Fabio Valdambrini), è il titolare della libreria edicola “La Fenice” ad Arezzo dove si serve, appunto, Fabio Civitelli. Siamo diventati amici, spesso sono suo ospite e quando ci vediamo, a volte carico la macchina!”

Sei solito acquistare una ventina di copie di ogni albo di Tex. Cosa ne fai di tutte queste copie uguali? “Il discorso delle copie uguali: un collezionista è uno strano tipo che pur di fare una collezione diversa da altri si inventa di tutto. Una copia vergine in collezione, una copia da leggere, una se riesco a farla firmare dagli autori, una perché magari ha un allegato, un’altra perché è un numero speciale magari a colori siamo già a cinque. Ma io sono ancora più estroso mi sono inventato la copia da regalare ad un amico! Sì perchè quando qualcuno viene a trovarmi io gli chiedo: ti piacciono i fumetti? Leggi Tex? Ed eccomi pronto con una copia. Solo che questo mi ha portato a comprare svariate copie al mese, con un costo ormai insostenibile. Mi ripeto che devo cambiare registro, ma ecco che arriva il nr. 695, quello dei 70 anni, con allegato l’album delle figurine, e io ne prendo 25 copie! Dopo qualche mese esce il nr. 700 a colori con dentro la tavola nr. 100.000 che per di più è disegnata dal mio amico Civitelli. Quindi… 100 COPIE! Sigh!! Premetto, caro Luca, stai parlando con un uomo ormai 60enne malato all’ultimo stadio di Texite!”

(Francesco, devo dirti che la tua passione per Tex ti mantiene giovane perché dimostri non più di 45 anni) Per il n.700 di Tex ti sei spinto a 100… cosa è successo? “Infatti ritorniamo al nr. 700, io l’ho visto nascere, ho passato ore nello studio di Fabio Civitelli, che lo ha disegnato. L’ho visto nascere vignetta dopo vignetta, una tavola dietro l’altra. E cancella, strappa, rimatita, richina… Lo sento un pò mio figlio! Fabio ogni tanto mi chiedeva un parere, se mi era piaciuta quella tavola o quella vignetta, ma subito si correggeva dicendomi: “Cosa te lo chiedo a fare tu non sei attendibile!” Io dal punto di vista professionale amo svisceratamente Fabio Civitelli, di lui potrei fare una mostra tra qualche anno! O forse no, sono molto geloso di quello che ho di Fabio!”

Come distribuirai queste 100 copie? “Per cominciare giovedì 7 febbraio a Milano si è tenuta l’inaugurazione della mostra “Fabio Civitelli Color West” da parte della galleria d’Arte Contemporanea Ca’di Fra’ dove Fabio espone quadri di Tex (l’unico disegnatore di Tex autorizzato a fare quadri), e tavole originali. Io naturalmente ero con lui con una montagna di nr.700 da firmare e da regalare poi a qualche amico! Sabato al Bologna Nerd, poi, ci vediamo in parecchi e molti mi aspettano con la copia firmata! Questo per me è molto bello, sapessi le amicizie che ho fatto in tutta Italia, Portogallo e Brasile. Naturalmente anche grazie al nostro bellissimo gruppo dove Enrico Valcamonica ha creato un mostro! Viva Enrico!”

Qualcuno trova anche il tempo di criticarti… cosa gli rispondi? “A quelli che criticano, dico solo, rilassatevi, forse non avete capito lo spirito di questo gruppo, l’entusiasmo che alcuni mettono dentro, la passione, senza invidia, senza arroganza e soprattutto senza stare li a criticare ogni cosa che uno posta. Poi io penso sempre alla buona fede, perché chi è in malafede non merita neanche risposta! Ma se ti iscrivi ad un gruppo di appassionati di Tex perché devi parlarne male? Io che conosco sceneggiatori e disegnatori, so quanto lavoro, sudore, c’è dietro una tavola. Quindi, rispetto per tutti!”

 

Cosa dobbiamo aspettarci per il n.1000? “Aspettando il nr.1000! Ci sono troppi anni, io mi gusto mese per mese questa passione per Tex, perché ormai ogni mese è un record, adesso c’è anche la nuova bellissima serie di TEX WILLER che spero abbia il successo della prima serie! Le storie sono bellissime, Mauro Boselli è bravo a tessere queste trame, i disegnatori sono i migliori e quindi sono convinto che piacerà come piace a me. Quando arriverà il numero 1000, se la demenza senile non mi avrà sopraffatto al mio edicolante di Arezzo ordinerò 1000 copie di Tex!

 

Firmato: Francesco Micoli di fede: Texiano!”

Luca Pozza

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