Un fotoromanzo per “LA GOMETA ONLUS”

L’Onlus doveva chiamarsi la “Cometa” ma un’ospite disabile faticava ad articolare la “C” e dalla sua bocca usciva la parola “Gometa”, che non esiste; così la sua difficoltà ha convinto i volontari a cambiare il nome dell’Associazione. Una difficoltà che diventa creatività. Disartria che genera neologismi. Credo che questo dettaglio riassuma come meglio non si potrebbe il ruolo di chi si occupa di persone disabili: persone speciali che si occupano di altre persone speciali. Disabilità che si trasformano in abilità, pur con la consapevolezza di un enorme ed incolmabile svantaggio sociale.

La Gometa Onlus (con sede in via della Spiga13 a Ponte Buggianese, Pistoia, tel. 0572634456) ha il merito di coinvolgere i disabili ospiti della struttura in progetti creativi di vario genere. Un esempio? Il mediometraggio visibile sul canale YouTube a questo indirizzo:  https://www.youtube.com/channel/UCKU6IJ2RHThL5x6TzMl0wrQ

L’ultima fatica dell’Associazione è un fotoromanzo – realizzato con i mezzi dei volontari dell’associazione – dal titolo “L’ISPETTORE RICCARDO BONAS: IL MISTERO DEL QUADRO RUBATO che viene distribuito in cambio di una offerta libera.

“Cercavamo un mezzo che fosse in grado di valorizzare al meglio le performance recitative dei nostri ragazzi e lo abbiamo trovato nel fotoromanzo” sottolinea Beatrice Maria Chiti, autrice che ne ha curato la realizzazione. “Abbiamo sfruttato l’unione creativa tra scrittura e fotografia e ci siamo concentrati sull’aspetto mimico e gestuale della recitazione ed è stato un successo. Ognuno è riuscito a portare a termine la propria parte con esiti che ci rendono orgogliosi”.

Riportando le parole dei volontari “il fotoromanzo è nato per venire incontro al desiderio dei “ragazzi” di recitare, si proponeva di impegnare il tempo in maniera proficua e divertente”. Il presidente della Onlus, Antonio Ciuffreda, ci tiene a precisare che il Giallo che vede all’opera l’ispettore Riccardo Bonas è “frutto dell’amore e dell’impegno dei volontari ed è stato anche un modo per celebrare i trent’anni di servizio dell’associazione”.

A Beatrice Maria Chiti chiedo di illustrare i progetti della Gometa. “Innanzitutto la Gometa Onlus è una associazione di volontariato che da trentuno anni si occupa di persone con disabilità. L’associazione si basa unicamente sul volontariato e ha sede a Ponte Buggianese, Pistoia. Tra le varie attività che svolgiamo la seconda parte dell’anno la dedichiamo a progetti incentrati sulla recitazione. Per lo più negli anni abbiamo realizzato delle piccole recite, che venivano presentate a luglio, mese in cui chiudiamo le attività con una festa. Tutti questi progetti sono stati realizzati dai volontari dell’associazione. Siamo tutti un po’ dei dilettanti allo sbaraglio! Ci improvvisiamo registi, costumisti, sceneggiatori, fotografi e così via per accontentare i loro desideri! Come ti dicevo abbiamo sempre realizzato delle recite, l’ultima di queste è stata “I musicanti di Brema” che abbiamo presentata nel 2015. Con l’avanzare dell’età abbiamo notato nei nostri ragazzi una certa stanchezza per questo genere di recitazione, una difficoltà che riscontravamo nella memorizzazione della battuta e nella gestione delle emozioni al momento della performance. Inutile dire che tutte queste difficoltà andavano ad inficiare l’interpretazione del ruolo e a vanificare mesi e mesi di lavoro, lasciando in alcuni casi anche spazio a sentimenti di frustrazione. Nel 2016, sulla scorta di queste esperienze, abbiamo deciso di realizzare un film, pensando che la modalità di ripresa del campo contro-campo li avrebbe agevolati.

Ne è uscito fuori   un piccolo mediometraggio dal titolo “Grand Hotel la Gometa”, visibile su internet insieme al suo backstage, quello è davvero fenomenale! L’esperienza del film li ha entusiasmati molto, e a partire da questa ci hanno comunicato con molta chiarezza che loro le recite da bimbi “tocchi” – in questi precisi termini si sono espressi – non le volevano più fare, e che volevano fare soltanto il cinema! L’anno dopo purtroppo non avevamo più con noi i volontari che avevano ripreso e montato e il medio. Nell’impossibilità di realizzare un film e nel rispetto della loro volontà di non fare una recita ci siamo ingegnati per trovare qualcosa di alternativo, e siamo così approdati al fotoromanzo.

Trattandosi di una cosa nuova l’hanno accettata e così ne è venuto fuori l’Ispettore Riccardo Bonas.   Il fotoromanzo è stata davvero una idea geniale poiché alleggerisce il carico della recitazione dispensandoli dalla difficoltà del dover ricordare la battuta, riducendola all’aspetto mimico e gestuale, ambito in cui dimostrano davvero una buona propensione! Quest’anno abbiamo girato un’altra storia, un giallo intitolato “Il segreto della limonaia”. Abbiamo fotografato ancora una   volta le loro performance ma stavolta per farle fumettare. In questo momento l’insieme delle fotografie è nelle mani di una ragazza che si è offerta di creare per noi un fumetto.

In generale noi facciamo attività due pomeriggi a settimana, il mercoledì e il venerdì, da ottobre ad agosto. Prima ci trovavamo tre volte ma purtroppo adesso abbiamo pochi volontari. Questi di cui ti ho parlato sono i progetti più creativi, ma le attività sono eterogenee. Fino all’anno scorso, ad esempio, un giorno a settimana lo dedicavamo alla palestra, gli faceva lezione un nostro volontario laureato in scienze motorie che è che con noi da quasi dieci anni. La prima parte dell’anno invece è dedicata alla realizzazione di piccoli manufatti che vengono poi venduti al Mercatino di Natale a Montecatini, insomma come puoi vedere sono tante le attività che facciamo, ne abbiamo provate di tutte.

Una cosa importante? “L’associazione è basata unicamente sul volontariato, siamo sempre alla ricerca di volontari, quindi   se hai l’occasione di parlare di noi ci fai un gran favore se estendi l’invito a venirci a trovare per fare un po’ di volontariato, che ne abbiamo sempre un gran bisogno, specialmente in questo momento!”

 Se qualcuno volesse fare una offerta alla vostra Onlus e ricevere una copia del fotoromanzo cosa deve fare? “Per quanto riguarda i fotoromanzi, se qualcuno lo volesse, può contattarci alla nostra pagina facebook – https://www.facebook.com/lagometa.onlus – e inviarci un messaggio. Devo dire che così su due piedi non siamo molto attrezzati ma in qualche modo ci ingegniamo per farglielo avere”.

Questi sono tutti i riferimenti dell’associazione:

È possibile dare il Vostro 5×1000 alla Gometa Onlus. Il codice fiscale da evidenziare è 91018160472 .

È possibile fare donazioni sul conto corrente bancario intestato alla Gometa Onlus. Le donazioni alla Gometa Onlus sono deducibili dal proprio reddito nella misura del 10% del reddito complessivo dichiarato e fino ad un massimo di 70.000 (Euro settantamila/00) ai sensi della Legge n 80 del 14 maggio 2005.

c /o Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia SpA. Ag di Montecatini Terme

IBAN: IT 49 A 06260 70461 00000 2910C00

c /o Credito Cooperativo Valdinievole e Bientina Sede di Montecatini Terme

IBAN: IT 63 Z 08003 70462 00000 0506384

Il sito internet della Gometa lagometa@altervista.org

La mail della Gometa  lagometaonlus@gmail.com

Luca Pozza